Varese, cestista scappa e torna negli Usa: "Ho paura del coronavirus"

Jason clark, guardia della Pallacanestro Openjobmetis Varese ha chiesto e ottenuto la risoluzione consensuale del contratto

Terrorizzato dal coronavirus, un giocatore della Seria A di basket è "scappato" via dall'Italia, tornando negli Stati Uniti d'America. È la storia di Jason Clark, che ha piantato in asso la Pallacanestro Varese in preda alla psicosi da Covid-19. Classe 1990, la guardia era una pedina fondamentale nel roster della Openjobmetis allenata da Attilio Caja. Già, perché dopo un inizio di stagione balbettante – come capita spesso agli americani che passano dal basket a stelle e strisce per la palla a spicchi tricolore – il nativo di Arlington si era guadagnato un posto cardine nelle rotazioni del coach, garantendo – statistiche della Leabasket alla mano – 11,3 punti, 4,4 rimbalzi e 1,6 assist a partita.

Nelle ultime settimane, però, Clark è entrato in panico. La minaccia del coronavirus lo ha spaventato talmente tanto da portarlo a chiedere (e ottenere) la risoluzione del contratto alla squadra di Varese.

Sul sito della società, ecco il comunicato stampa ufficiale dell'addio del cestista: "Pallacanestro Openjobmetis Varese comunica che nella giornata di oggi è stata firmata la risoluzione consensuale del contratto con Jason Clark. La società biancorossa ha scelto di accogliere l'inaspettata richiesta del giocatore che, preoccupato dall'evolversi dello scenario epidemiologico nel nostro territorio, ha manifestato la volontà di raggiungere in America la moglie incinta e prossima al parto". Sì, perché la compagna della guardia è in dolce attesa e la nascita del loro figlio primogenito – come riporta La Prealpina – sarebbe fissata al 20 di marzo: "Il rischio di essere sottoposto a quarantena e non poter assistere al lieto evento ha indotto il giocatore alla decisione di fare ritorno in patria per evitare qualsiasi evenienza".

Infine, la nota della società biancorossa si conclude con la tradizionale formula di commiato: "A Clark vanno i ringraziamenti per l'impegno profuso durante il periodo di permanenza con la maglia biancorossa e i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera".

Non c'è stato nulla da fare, neanche la mediazione dei compagni di squadra ha fatto cambiare idea al trentenne. E ora per Varese, che ha già perso pezzi in questa stagione, è prioritario trovare un sostituto, all'faltezza. La classifica non aiuta troppo la Openjobmetis, visto che con 18 punti (frutto di 9 vittorie e 10 sconfitte) è attualmente fuori dalla zona play-off per 4 lunghezze. E lì, salvo jolly pescato dal mazzo del mercato dei free-agent, rischia di rimanere…

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Commenti

penelope68

Lun, 02/03/2020 - 15:55

Speriamo che faccia da apripista a tanti suoi connazionali!

ruggerobarretti

Lun, 02/03/2020 - 17:09

penelope68: in effetti quelli che si sono stanziati qua da circa 75 anni, ora potrebbero anche tornarsene a casa. Visto mai che da qualche base su al Nord.....