Venezia-Cremona si va a gara 5 Burns positivo al test antidoping

Sergio Arcobelli

Si va alla bella. Si chiude 78 a 75 a favore di Venezia gara-4 della seconda semifinale scudetto. Servirà dunque gara-5 per decretare chi tra la Vanoli Cremona e la Reyer Venezia raggiungerà Sassari nella finale del campionato italiano.

Ieri sera al Taliercio, in una match con tanti errori dalla lunetta e al tiro da entrambi i lati del campo, sono i padroni di casa di Venezia ad aver mostrato più voglia e convinzione. Spinta da un Tonut immarcabile, la Reyer inizia il match inserendo il turbo - il primo quarto infatti si chiude con uno scarto di venti punti (30-10) -, salvo poi subire nel quarto quarto la rimonta dei lombardi che risalgono fino al -2. Dopo aver perso ai supplementari gara3, però, la Reyer non intende cedere, tanto che alla fine porta a casa il match sfruttando stavolta il fattore campo, e aggiudicandosi così la possibilità di giocarsi il tutto per tutto al PalaRadi di Cremona. Una Vanoli Cremona che ieri nel primo tempo non è proprio scesa in campo, come se la testa dei giocatori fosse già proiettata alla decisiva gara-5, in programma domani sera, tra le proprie mura.

Prima del match, era arrivata la triste notizia della positività di Christian Burns. L'ala dell'Olimpia Milano e della Nazionale italiana, infatti, è risultato positivo a un metabolita di Clostebol (anabolizzante) in un controllo antidoping al termine della gara di campionato Armani Milano-Alma Trieste del 12 maggio 2019. Burns è stato sospeso in via cautelare. Un'altra tegola per l'Olimpia e, a questo punto, un altro guaio pure per Sacchetti cittì azzurro, ora alle prese con una sfida da dentro o fuori dal sapore storico.

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