Il nuovo padrone della Stelvio si chiama Franjo von Allmen, ha 24 anni e alla sua prima Olimpiade ha fatto saltare il banco: oro in discesa, oro nella combinata a squadre con Tanguy Nef, oro in superG. Tre gare di velocità, tre trionfi. A Bormio è andata in scena la nascita di un fenomeno. Lo svizzero, classe 2001, entra in un club minuscolo: prima di lui, al maschile, solo Toni Sailer settant'anni fa a Cortina e Jean-Claude Killy entrato poi nel mondo del cinema nel 1968 in casa a Grenoble, riuscirono a conquistare tre ori nella stessa edizione (entrambi in discesa, gigante e slalom); tra le donne c'è Janica Kostelic nel 2002 a Salt Lake City (in gigante, slalom e combinata). Von Allmen lo fa su una pista mitica, dominando avversari e pressioni e riportando alla memoria quelle imprese antiche. Coetaneo di Giovanni Franzoni, ha oscurato perfino Marco Odermatt, che arrivava con l'etichetta del favorito per la razzia di medaglie.
Invece la scena è tutta sua. E lui quasi si schermisce: "Non mi sento la star della Svizzera, ho bisogno di tempo per capire". Dopo il secondo oro aveva detto che per il terzo "dovevano allinearsi i pianeti". Si sono allineati davvero. I tre titoli olimpici si aggiungono ai due mondiali del 2025 (discesa e combinata a squadre). Ma dietro il campione c'è una storia che pesa. Nato a Lauterbrunnen, falegname come da tradizione di valle, aiuta nella fattoria di famiglia. A 17 anni perde il padre: un colpo che rischia di allontanarlo dallo sci. Apre una raccolta fondi per continuare. "Vedere la gente credere in me è stato fantastico". Dopo l'oro in discesa lo ammette sottovoce: "Oggi ho pensato molto a lui". Nel 2022, ai Mondiali juniores, si mise al collo tre argenti e dalle sue parti in omaggio gli dedicarono una speciale salsiccia. In quell'occasione, fu battuto proprio da Franzoni. Oggi è l'azzurro ad applaudire: "Un grandissimo, c'è solo da imparare.
Franjo è anche un ragazzo che si diverte. Lo prendo come ispirazione per crescere, specialmente quando si va più dritti". Von Allmen sorride poco, ma va fortissimo. Va dritto, come piace a lui. E quando lo fa, finisce nella storia.