Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 08:18
Sport

Stasera l’Italia di Donadoni si gioca l’Europa

Del Piero in panchina: gioca Di Michele in condizioni fisiche più brillanti

Nell’ingorgo infernale di Roma (scioperi e manifestazioni à gogo), è possibile cogliere un bivio calcistico inatteso. Riguarda la Nazionale campione del mondo e sembra quasi una bestemmia a poche settimane dal trionfo di Berlino. Di qua si torna indietro verso malinconiche eliminazioni (europeo del ’92, gestione Vicini ct) rovinose sotto l’aspetto economico e non, di là si viaggia controcorrente nella speranza di recuperare una posizione di classifica più dignitosa nel gironcino dominato dalla Francia. La realtà deprimente di queste ore è determinata dalla partenza falsa dell’Italia di Roberto Donadoni, il ct successore di Lippi, e perciò finito sotto processo senza magari aver commesso peccati mortali: il pari domestico con la Lituania (a Napoli) e la sconfitta, netta, di Parigi, fanno un totale molto modesto, di 1 punto appena in due gare. Così si rischia grosso, si rischia la vita cioè e con la mancata qualificazione rischia grosso anche l’attuale gestione tecnica suggerita e voluta da Demetrio Albertini e Guido Rossi, nel frattempo tornati a occuparsi d’altro, Telecom il secondo. Alle spalle del ct, che è una persona adorabile, resta la vecchia guardia federale, collaudata a cento battaglie: Gigi Riva e Antonello

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.