Statali, Brunetta: "Nessun taglio agli stipendi"

Il ministro ha assicurato che la manovra correttiva che il governo sta preparando per fronteggiare la crisi economica non prevederà un taglio agli stipendi dei pubblici dipendenti: "Noi non stiamo come la Grecia". E ha rilanciato: "Tagliare piuttosto gli sprechi della politica"

Statali, Brunetta: "Nessun taglio agli stipendi"

Roma - A margine dell’apertura del Forum P.A. 2010, il ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione, Renato Brunetta, ha assicurato che la manovra correttiva che il governo sta preparando per fronteggiare la crisi economica non prevederà un taglio agli stipendi dei pubblici dipendenti. A chi gli chiedeva un commento alle voci su possibili decurtazioni di salari pubblici, il ministro ha risposto: "Assolutamente no. Non ci sarà nessun taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici. Non stiamo come la Grecia".

I tagli alla politica "Ci sono sprechi da tagliare ovunque si annidino a partire dagli sprechi della politica". Secondo Brunetta, "ciascuno deve fare la propria parte". Il governo, comunque, "non metterà le mani delle tasche degli italiani". Quanto alla proposta del ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli sul taglio del 5% a parlamentari e ministri, Brunetta risponde: "Calderoli è uno dei ministri più bravi". Il ministro, inoltre, osserva come "oggi c’è un’altra bufera ma il governo tiene dritta la barra. Voglio tranquillizzare tutti il governo sta lavorando in maniera collegiale per far fronte alle particolari urgenze che la crisi prospetta". Quanto al decreto che il ministro dell’economia Giulio Tremonti "nelle prossime settimane presenterà in coerenza con i dettati europei non sarà solo tagli agli sprechi ma dovrà essere un provvedimento di rilancio e di sviluppo per l’economia del paese; di riforme a costo zero o sotto zero che modernizzano il paese. No a un mero taglio keynesiano orizzontale che riduce la domanda effettiva quindi riduce il reddito e la crescita ma abbiamo bisogno di maggiore crescita con minore spesa ’cattivà. L’oggetto delle nostre azioni nelle prossime settimane saranno tagli agli sprechi e modernizzazione, tagli selettivi e intelligenti e mettere di fronte gli enti locali e le regioni alle responsabilità, un patto di stabilità feroce ma allo steso tempo intelligente e selettivo. I tagli orizzontali sono una iattura occorre invece mettersi a dieta".

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