Stop a cicche e mozziconi per terra: multe fino a 500 euro

La commissione Ambiente della Camera ha avviato l'esame di due proposte di legge bipartisan

Mozziconi
Mozziconi

Le cicche per terra hanno i giorni contanti. La commissione Ambiente della Camera, infatti, ha avviato l'esame di due proposte di legge bipartisan contro “mozzicone e gomma selvaggi”. Fumatori e masticatori maleducati sono avvisati. La multa va da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. Abbiamo chiesto maggiori particolari all’on Agostino Ghiglia (Pdl), il relatore che la prossima settimana presenterà un testo base che metterà insieme le due proposte.

“Non si tratta solo di sanzionare – ha affermato l’On. Ghiglia - se vogliamo fissare a 20 euro la multa possiamo farlo, anche se probabilmente sarebbe meglio una cifra più disincentivante. Non è tanto una questione di quantum ma è il fatto di fissare un principio riconosciuto in tutto il mondo: chi inquina paga. Secondo un’indagine dell’Onu il 27% dei rifiuti raccolti nel mediterraneo è costituito da cicche di sigarette e altri prodotti legati al fumo come confezioni di tabacco, ecc. In Italia ci sono 13 milioni di fumatori, il numero medio di sigarette fumate al giorno è di 15, questo significa che complessivamente vengono immessi in Italia 72miliardi di cicche. Queste cicche contengono sostanze inquinanti: nicotina (324 tonnellate di nicotina nell’ambiente ogni anno), arsenico, acido cianidrico, catrame, ammoniaca, e altre sostanze. Non c’è quindi dubbio che questa dispersione inquina. In Italia già molti Comuni si sono mossi in questa direzione, applicando delle sanzioni attraverso le ordinanze sindacali”.

Oltre all’introduzione delle sanzioni amministrative, punto centrale della proposta è l’istituzione della raccolta differenziata di mozziconi e gomme in ogni ambito territoriale prevedendo che i Comuni installino nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la loro raccolta. “Si tratta di introdurre i mozziconi di sigarette – ha spiegato Ghiglia - nell’elenco dei rifiuti speciali con una modifica del decreto legislativo 152 che per altro è già allo studio. E’ poi fondamentale una campagna di informazione: si tratta di sensibilizzare quindici milioni di fumatori, ovvero 1 italiano su 4. Si potrebbe ad esempio prevedere che sui pacchetti di sigarette fosse presente una dizione in cui si ricorda che i mozziconi sono inquinanti e quindi devono essere smaltiti in modo adeguato”.

Per quel che riguarda le gomme, il discorso è ancora diverso. “Le gomme – continua Ghiglia - non hanno agenti particolarmente inquinanti ma la loro rimozione costa tantissimo ai comuni. Basti pensare che ogni anno in Italia consumiamo circa 23.000 tonnellate di gomme! Credo che sarebbe meglio ridividere le due questioni perché oggettivamente hanno impatti, costi e oggetti diversi”. Che tipo di finanziamenti sono previsti? “I testi – spiega l’on Agostino Ghiglia - prevedono attualmente l’istituzione di un fondo del Ministero dell’Ambiente di 5 milioni di euro l’anno a partire dal 2012 fino al 2013. Questi potrebbero essere reperiti aumentando le aliquote delle imposte di consumo dei tabacchi lavorati (art 28 del decreto legge 321 del 93). In ogni caso vedremo – continua Ghiglia - anche perché la cifra non è particolarmente elevata e senza gravare ulteriormente sulle tasse ci possono essere altre soluzioni. Se un pacchetto di sigarette venisse a costare 0,001 centesimi in più comunque non lo vedrei come un problema, non ce ne accorgeremmo neanche”.

E’ stata fatta dell’ironia su queste proposte. Gigi Riva ha dichiarato all’Ansa “fa ridere ma mi adeguo. “Certo – ha affermato Riva all’Ansa - ammetto che qualche volta mi capita di buttare mozziconi a terra, e non è giusto: ma allora i Comuni mi mettano in condizione di non farlo più. E comunque l'importo delle sanzioni è eccessivo”. “Non c’è proprio nulla da ridere – ha risposto Ghiglia all’ex calciatore - si tratta di fissare l’attenzione sulla prima fonte di inquinamento del mediterraneo. E’ una campagna anche etica, non vuole essere l’ennesima regolamentazione”. “A Riva risponderei ma che ti butti? E’ sbagliato! E poi comunque non vedo cosa c’entri Gigi Riva, è come intervistare Michael Schumacher sulla Nutella!” “E’ un momento difficilissimo, delicatissimo – ha concluso Ghiglia – chiunque, a cominciare dal sottoscritto (io faccio anche il relatore del decreto ilva), ha questioni fondamentali da portare avanti ma questo non vuol dire che bisogna trascurare le altre. Se una proposta è giusta, può essere realizzata con una piccola spesa e rappresenta un elemento di sensibilizzazione non vedo perché non farla.”

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