Milano-Cortina 2026 continua a regalare grandi emozioni, non solo per le imprese in gara degli atleti, ma anche per le storie che solo i grandi eventi sono capaci di raccontare. Per la prima volta infatti ci saranno madre e figlio in gara alle stesse Olimpiadi: un caso mai accaduto prima nella storia dei Giochi invernali. Parliamo di Sarah Schleper, classe 1979, sciatrice alla sua settima partecipazione olimpica (la prima a Nagano 1998) e suo figlio Lasse Gaxiola, 18 anni e promessa dello sci. Entrambi sono in Italia, un Paese particolarmente caro a Schleper che sulle piste italiane ha ottenuto i suoi migliori risultati: decima alle Olimpiadi di Torino 2006, settima ai Mondiali di Bormio 2005, oltre a due podi in Coppa del mondo sempre sulle nevi piemontesi del Sestriere, nel 2000 e nel 2004. Sarah è scesa in pista giovedì nel SuperG vinto da Federica Brignone, chiudendo all'ultimo posto. A qualche chilometro dalle Tofane, suo figlio Lasse Gaxiola, era impegnato nelle prove maschili sulla Stelvio.
Figlia di un proprietario di ski shop di Vail, Colorado, Sarah Schleper ha disputato quattro Olimpiadi con gli Stati Uniti prima di cambiare bandiera dopo il matrimonio con Federico Gaxiola de la Lama. Dal 2018 infatti rappresenta il Messico, Paese che l’ha accolta come un’icona.Non corre uno slalom da oltre tre anni: preferisce concentrarsi su gigante, Super G e discesa libera. C’è un’immagine che oggi sembra profetica: una campionessa di sci che scende lungo una pista di slalom con il figlio di tre anni in braccio. Era il 2011, l’ultima stagione in Coppa del Mondo con il team Usa. Sono proprio Sarah e suo figlio Lasse, che quindici anni dopo gareggiano alle Olimpiadi invernali nella stessa edizione. Ripensando a quella discesa con il piccolo Lasse in braccio, a The Athletic ha raccontato: “La cosa davvero speciale è che, nella mia ultima gara da americana, l’ho portato giù con me perché ero praticamente l’unica madre nel circuito. Ora che stiamo vivendo tutto questo, il fatto di poter condividere questo sport che amiamo così tanto in famiglia è qualcosa di unico”.
“Quando ci siamo qualificati, abbiamo avuto una settimana di allenamento insieme prima di dividerci per raggiungere le nostre sedi olimpiche. È stato davvero speciale”, ha spiegato Schleper. “Ci allenavamo insieme e cercavamo di batterci a vicenda. È stato divertente ed è qualcosa di iconico”. Per Lasse invece, quella foto del 2011 è quasi irreale: “È assurdo vedere quell’immagine e ora essere qui con lei, vivere insieme i Giochi”. E ancora: “È una sensazione molto speciale, qualcosa che non avevo mai provato. Farlo con mia madre lo rende ancora più speciale, ma sono semplicemente felice di esserci”. A 46 anni, Schleper è anche la sciatrice alpina più longeva di sempre ai Giochi olimpici.
E la fame è intatta: “Voglio spingermi al limite per andare veloce. Voglio essere come Lindsey Vonn, senza paura. Credo che il coraggio significhi affrontare le proprie paure e farlo comunque”. E cosa c’è di meglio di vivere queste emozioni insieme al proprio figlio?