Studio: atei e monogami sono più intelligenti

Una ricerca mostra che le persone col Q.I. più alto tendono a fare scelte meno "allineate" con la tradizione

Le persone con un quoziente intellettivo più alto sono più propense all'ateismo, a ideologie liberali e, se sono maschi, alla monogamia. Lo afferma uno studio di Satoshi Kanazawa, uno psicologo della London School of Economics, pubblicato dalla rivista Social Psychology Quarterly.
Il ricercatore ha esaminato i dati del National Longitudinal Study of Adolescent Health e della General Social Survey, due studi effettuati negli Usa con decine di migliaia di partecipanti a cui sono stati sottoposti sia test del quoziente d'intelligenza (Qi) che altre domande. I partecipanti che si definivano atei avevano un punteggio medio di 103, mentre i religiosi di 97. Quelli di ideologia liberale avevano 106 di media, mentre i conservatori 95. Per quanto riguarda le abitudini sessuali, l'uomo fedele è risultato in media più intelligente, mentre nessuna differenza è stata trovata per le donne. Secondo Kanazawa le differenze in Qi non sono grandi ma sono significative, e mostrano la tendenza delle persone intelligenti ad allontanarsi dai comportamenti comuni: «L'intelligenza generale - ha affermato il ricercatore - cioè l'abilità di pensare e ragionare, ha permesso ai nostri antenati di risolvere i problemi nuovi che si presentavano. Il risultato è che le persone più intelligenti sono più propense ad affrontare tutte le situazioni rifiutando gli schemi tradizionali, e questo vale anche nello stile di vita».

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