Sul Tigullio piovono solo polemiche e Rapallo dà un’ora d’acqua in più

Non accenna a diminuire l’emergenza siccità nel Tigullio. Dopo che il sindaco di Rapallo, Mentore Campodonico, aveva esteso fino al 31 agosto i divieti di usare la potabile per scopi diversi da quelli domestici e igienici, anche altri centri della Riviera del Levante genovese hanno deciso di far proseguire fino alla fine del mese le ordinanze restrittive per l’uso dell’acqua.
Ieri il Coordinamento per l’emergenza idrica nel Tigullio occidentale ha dato il via libera alla prosecuzione di una gestione controllata delle risorse idriche abbinata a provvedimenti restrittivi che comprendono le sospensioni notturne dell’erogazione di potabile nei Comuni colpiti dalla crisi idrica acuita, negli ultimi giorni, anche dalla forte presenze di turisti che ha comportato di conseguenza la maggiore richiesta di acqua.
Oltre a Rapallo, quindi, anche Camogli, Santa Margherita Ligure e Zoagli, insieme ad alcuni paesi e borgate dell’entroterra, proseguono con i divieti anti spreco, anche se non tutti i quartieri delle cittadine liguri rimarranno senza acqua di notte. Orti e giardini, invece, torneranno ad essere irrigati, ma solo per tre ore al giorno, dalle 7 alle 10.
Da segnalare intanto che a Rapallo lo stop all’erogazione ha subito una modifica per consentire l’uso della potabile a chi si sveglia preso al mattino e rischiava di trovare a secco i rubinetti di casa. La segreteria del sindaco ha diffuso una nota in cui si spiega che: «alla luce del discreto andamento della situazione idrica (si pensi che molti turisti hanno lasciato case per le vacanze, alberghi e residence ndr), la sospensione dell’erogazione notturna in atto nelle vie Pietrafaccia, Montuoro, Val di Sole e per la salita pedonale di Sant’Ambrogio, è ridotta di un’ora, ovvero dalla una alle 6. In questo modo - spiegano dal Comune - si va incontro alle esigenze di quanti si alzano al mattino presto per recarsi al lavoro o per altre esigenze».
Ma la siccità nel Tigullio sta facendo nascere anche polemiche politiche crescenti.
Ieri il consigliere regionale Gianni Plinio (Pdl) ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Claudio Burlando, per conoscere «come si intenda intervenire per fronteggiare l’emergenza idrica nel Levante genovese e garantire condizioni di regolare rifornimento idrico agli utenti del comprensorio».
Ha spiegato Plinio: «Riteniamo giusto e doveroso interpretare la protesta di tantissimi residenti del Tigullio nell’aula di via Fieschi. È scandaloso - ha dichiarato l’esponente del Polo della Libertà - che a fronte di tariffe sistematicamente aumentate si eroghi un servizio assolutamente scadente. Gravi sono le responsabilità di Regione e Provincia, per i ritardi nel miglioramento della rete idrica e nella realizzazione di interconnessioni indispensabili ad evitare i disagi che si sono verificati in questi giorni. Chiediamo - ha detto ancora Plinio - la revoca dell’affidamento ad Iride della gestione della rete idrica, avvenuto a trattativa privata da parte dell’Ato e che si è rivelata fino ad ora inefficiente, e l’indizione di una nuova gara come prevede la normativa comunitaria».

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