«Il tango? Un abbraccio consolatorio»

Syusy Blady porta in scena la seduzione del celebre ballo argentino in uno spettacolo di musica, danza ma soprattutto teatro

«Il tango? Un abbraccio consolatorio»

Francesca Scapinelli

«Il tango, in fondo, è un abbraccio e c’è un che di consolatorio nel potersi abbandonare all’altro». Sono sei anni che Syusy Blady, nome d’arte di Patrizia Giusti, balla il tango e non può fare a meno di amarlo. «Da quando sono stata in Argentina non riesco a smettere. Questo ballo restituisce il rapporto “antico“ tra l’uomo e la donna e senza dubbio rappresenta il massimo del ballo di coppia», dice l’autrice, conduttrice e regista che anche in questi giorni vediamo in televisione, con Patrizio Roversi, nelle puntate di Velisti per caso. «Oggi siamo continuamente di fronte a dosi massicce di erotismo ostentato, tutto visivo, mentre ciò che manca è il contatto fisico e un tipo di relazione sentita, come quella fra ballerini di questo genere». Non stupisce quindi che proprio Syusy Blady - autrice tra l’altro di un romanzo dal titolo Tango inesorabile (Einaudi) - sia «maestra di cerimonie» in Tango. Prima persona singolare, lo spettacolo di musica, danza e divertimento in programma domani ai giardini della Filarmonica, con la conduzione e le coreografie di Patricio Lolli.
«È un approccio ironico al tango - aggiunge la Blady -, uno sguardo su quella piccola società in moto perenne che è formata dai tangueiros e dai tipi che frequentano le Milonghe, le sale in cui si danza il tango».
Non solo tango, però: Syusy si prepara a partecipare alla seconda edizione di Ballando sotto le stelle, la gara di successo presentata da Milly Carlucci. «Una bella trasmissione, anche se in tv di norma ci sono troppi atteggiamenti e poca sostanza». «Mi piacerebbe poi riprendere Misteri per caso e le mie ricerche in Egitto, sui dubbi archeologici - spiega -. Inoltre spero di lavorare a Tango esagerato e ricavarne una sceneggiatura». Fuori discussione i viaggi in giro per il mondo: «Mi mancano tanti Paesi. Per esempio tutta l’Africa. Se ho delle mete preferite? Ognuna a suo modo, come dice Audrey Hepburn in Vacanze romane». Ma prima di tutto una vacanza: «Ne ho davvero bisogno. Mi rifugerò sull’Appennino tosco-emiliano, con la mia bambina Zoe, che ora ha 11 anni, e tutta la famiglia». Tango. Prima persona singolare vedrà Hugo Aisemberg al pianoforte (interprete straordinario di Astor Piazzolla), Antonio Ippolito al bandoneon. Canterà Ruben Peloni e ci saranno dieci ballerini per riportarci al mondo delle Milonghe.
Ai giardini della Filarmonica in via Flaminia 118, inizio alle 21.30. Biglietti: 11 euro interi, 8 euro ridotti.

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