Taranto, niente donne in giunta: il Tar la annulla

Accolto il ricorso del comitato cittadino "Taranto futura" che ha chiesto l’annullamento delle nomine degli assessori della Provincia perché tutti maschi. Il Tar ha disposto che entro 30 giorni sia assicurata la presenza di donne nell’esecutivo

Taranto, niente donne in giunta: il Tar la annulla

Taranto - Troppo testosterone in Giunta e il Tar manda tutti a casa. Succede nel secolo delle quote rosa e, più precisamente, a Taranto. La sezione di Lecce del Tar Puglia ha, infatti, accolto il ricorso presentato dal comitato cittadino "Taranto futura" che ha chiesto l’annullamento delle nomine degli assessori della Provincia di Taranto perché tutti maschi. Entro trenta giorni, hanno disposto i giudici, deve essere assicurata la presenza di entrambi i sessi nell’esecutivo.

La decisione del Tar La giunta provinciale di centrosinistra, retta da Gianni Florido, è illegittima: non rispetta le quote rosa così come dispone il regolamento dell’ente. I giudici (presidente Ravalli) hanno accolto l’istanza proposta con il ricorso e ordinano al presidente della Provincia "di procedere alla modificazione della giunta in modo tale - si legge nel dispositivo - da assicurare la presenza di entrambi i sessi". Il presidente Gianni Florido del Pd ha trenta giorni per obbedire ai giudici. Il ricorso accolto dal Tar, scrive ancora al quotidiano, si rifà all’articolo 48 dello statuto della Provincia nel quale si dispone "che il presidente nomina i componenti della giunta, tra cui il vicepresidente, secondo le modalità previste per legge e nel rispetto del principio delle pari opportunità, sì da assicurare la presenza di entrambi i sessi". L’esecutivo, composto da dieci assessori, oggi è formato da soli uomini.

Le motivazioni del Tar Nell’ordinanza la sezione di Lecce del Tar di Puglia scrive che "la previsione dell’articolo 48 dello statuto della Provincia di Taranto appare essere evidentemente caratterizzata dalla natura precettiva e non programmatica". Di conseguenza "deve essere assicurata la presenza in giunta di assessori di entrambi i sessi", così come per l’appunto indicato nell’articolo 48. I giudici amministrativi (il collegio era presieduto da Aldo Ravalli, relatore Luigi Viola) aggiungono inoltre che non modifica la situazione il decreto emesso il 3 settembre scorso dal presidente della Provincia, Gianni Florido, con il quale egli aveva motivato la composizione della giunta con un accordo tra i partiti della maggioranza. Si tratta di "una tipica obbligazione di risultato", scrivono i giudici, che "non può essere derogata dagli accordi politici".