Taxi autogestiti per protestare contro i Ncc

Prosegue all’aeroporto di Fiumicino la guerra tra i tassisti e i noleggiatori con conducente (Ncc), che a detta dei tassisti continuano a lavorare senza rispettare le regole. Leggi a cui invece i tassisti, come prevede un’apposita ordinanza, devono rispettare alla lettera. Pena pesanti sanzioni fino a più di 2mila euro.
Così ieri l’ennesima protesta dei conducenti di auto bianche: dalle 06,30 alle 14,30 hanno lavorato in autogestione. Senza il consueto servizio di chiamata dal cosiddetto «polmone» dei taxi, che serve per regolamentare le corse delle auto che raggiungono lo scalo. In 20, con appositi fratini arancione con la scritta «Taxi Service», hanno smistato manualmente, nel settore Arrivi, le chiamate dei taxi che provenivano dal parcheggio lunga sosta, dove si trova il «polmone». La chiamata alle corse è stata effettuata con bigliettini numerati consegnati agli operatori dai tassisti anziché dalla società di gestione incaricata. Al centro della protesta c’è la spinosa questione degli Ncc che sottraggono le corse ai tassisti. «Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria - denunciano in una nota Fit Cisl, Unica Taxi Cgil, Ugl Taxi, Ati-Taxi, Cisal-Federtaxi, Ciisa Taxi e Assodemoscoop - ritengono non più tollerabile la situazione di gestione a Fiumicino nella quale solo ai taxi vengono imposte regole da rispettare e non sono ancora applicate le varie ordinanze Enac agli operatori Ncc». «Andremo avanti - incalza Pietro Marinelli, dell’Ugl Taxi - finché le regole non verranno applicate in maniera paritetica e non discriminante: Fiumicino e Roma sono invasi da 6.322 autonoleggi che arrivano da altri comuni e che procacciano il lavoro in maniera non regolare». «L’uso difforme delle autorizzazioni di Ncc - aggiunge Unica Cgil - che operano provenienti da altri comuni e regioni è in costante aumento». A porre fine al braccio di ferro tra le 2 categorie ieri alla fine è stato il Direttore Enac di Fiumicino, Vitaliano Turrà. Sospesa alle 14,30 l’autogestione del servizio, ai tassisti è stato concesso fino a lunedì di non pagare la tassa di 1 euro che viene versata alla società di gestione dello scalo per ogni corsa dal polmone. E la situazione dovrebbe regolarizzarsi con l’emissione di un’ordinanza aeroportuale che farà applicare anche per gli Ncc che arrivano da fuori Roma regole paritarie a quelle osservate dai taxi.

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