Cos'hanno in comune Rosita Celentano e Luciana Savignano? In apparenza, alcunché: la prima è una conduttrice televisiva, l'altra è una grande étoile del Teatro alla Scala. Entrambe sono parte del programma dell'Estate ai Bagni Misteriosi 2026 (via Pier Lombardo 14. Tel. 02-59995206, teatrofrancoparenti.it), la stagione, varia e per tutte le età, che il Teatro Franco Parenti organizza ormai da 10 anni in giugno e luglio nell'ex Centro Balneare Caimi, oggi Bagni Misteriosi, riaperti e restaurati con un gusto un po' onirico e fiabesco nel 2016 dopo 15 anni di abbandono.
Si parte domani e dopo con la Festa di Primavera, una due giorni dedicata ai fiori con 52 stand espositori di piante e artigianato. Il 30 maggio (ore 19) il Parenti dedica a Ornella Vanoni un acero rosso nel giardino dei Bagni Misteriosi regalato da Wetree e Ilaria Borletti. Seguiranno le letture di Rosita Celentano e Andrée Ruth Shammah dal libro Piccole storie di Ornella V. (ed. Castelvecchio) e l'esibizione del soprano Carmen Giannattasio. Il 31, ore 21, sarà la volta del «Rito di primavera» con l'étoile Luciana Savignano e 70 danzatori di DanceHaus. Sia domani che dopo attori del Teatro Franco Parenti animeranno gli spazi con momenti di poesia e performance.
Dopo questa due giorni di apertura ecco una stagione da tenere d'occhio: dal 17 giugno al 22 luglio i Bagni Misteriosi ospiteranno ogni mercoledì nel giardino della palazzina in Largo Franco Parenti la Rassegna di musica Indie, con sei appuntamenti settimanali dedicati alla scena musicale emergente con set in solo o duo a bordo piscina alle ore 20.15 e 21.
Dalla Musica Indie alla prosa, per un cartellone che alterna in diverse sale ricerca e nuova drammaturgia. Non poteva che aprirlo Marina Rocco, che dal 3 al 7 giugno porta in Sala Blu «Il mio nome è Maria Stuarda», di Nicoletta Verna per la regia di Andrea Piazza, spettacolo che affronta il tema della condizione di una donna sola, di umili origini, in un mondo maschilista, povero, ignorante e violento subito dopo la Guerra.
Da non perdere Fausto Cabra, attore che con Mimosa Campironi, attrice, cantautrice e compositrice, dal 16 al 28 giugno porta «Danilo Dolci. La domanda che non si spegne»: reading tra poesia e musica dal vivo alla scoperta del sociologo, educatore, attivista della non violenza detto il «Gandhi di Sicilia».
Dal 30 giugno al 5 luglio va in scena «Il museo ambulante (La storia dell'arte per chi ha male ai piedi)», spettacolo ironico e surreale dedicato al mondo dell'arte con Gene Gnocchi e Maria Federica Baroncini. Dal 14 al 17 luglio ecco «Summer on a solitary beach», di Giada Biaggi e Alessandro Mannucci, che già dal titolo si pone come un momento per ridere dei cliché delle vacanze estive e delle relazioni tossiche.
Si chiude il 28 luglio con «La Locandiera a long play», ideazione e regia di Paolo Bignamini.
Un originale «concerto teatrale» tratto dall'opera di Carlo Goldoni, in cui la protagonista Mirandolina interpretata dalla cantautrice Mille e affiancata dal duo La Scapigliatura, racconta la sua storia prendendo in prestito le canzoni d'amore della tradizione dei cantautori italiani.