Incontriamo Riccardo Ocleppo, fondatore di Docsity e "Mark Zuckerberg" italiano

Docsity è un sito per scambiare appunti e materiale di studio: premiato a Dubai per il Next Generation Award, ha un milione di utenti solo in Italia

Incontriamo Riccardo Ocleppo, fondatore di Docsity e "Mark Zuckerberg" italiano

Ventinove anni, ingegnere e imprenditore, Riccardo Ocleppo è il fondatore di Docsity, il sito di peer-to-peer per scambiare appunti che vanta ormai almeno un milione di utenti in Italia.

"Su Docsity gli studenti si scambiano alla pari, tra di loro, appunti e risorse e informazioni utili per lo studio...video, domande, appunti e quant'altro - ci spiega Riccardo al telefono - Il tutto è reso divertente da un'altissima funzionalità social con un meccanismo a punti che premia chi condivide di più."

L'idea, come spesso accade, è nata dalla necessità di risolvere un problema concreto: quando studiava ingegneria all'università, racconta Ocleppo, in molti avvertivano un gran bisogno di un punto di riferimento, di un sito, con materiale ed appunti per prepararsi agli esami. Nasce così la prima bozza del sito, semplicissima, con tre sole pagine: l'homepage, la pagina di ricerca e la pagina con gli appunti.

"Poi dal primo feedback ho avuto, senza marketing né niente, sempre più utenti - prosegue Riccardo - Questi utenti, iscrivendosi, consumavano gli appunti, li scaricavano e per scaricarne altri dovevano caricarne. Su questo abbiamo costruito un'impalcatura molto più grande, fino all'ultima versione, uscita recentemente, che è totalmente responsive e ha applicazioni per smartphone e tablet."

L'utente medio ha dai 19 ai 26 anni, sta finendo il liceo o sta iniziando l'università; in Italia, la maggior parte studiano economia, ingegneria o giurisprudenza. Adesso, in un periodo che per gli studenti è una sorta di "bassa stagione", il sito conta circa 1400 utenti al giorno.

Oggi la maggior parte del traffico è estero (soprattutto in Spagna e Sudamerica), ma il fondatore tiene a ricordare che Docsity è e rimane un progetto "made in Italy": "I dieci ragazzi che ci lavorano sono tutti in Italia, basati tra Torino e Roma. Siamo basati in Italia, ne siamo orgogliosi e teniamo a comunicarlo"

Quando gli chiediamo se si senta davvero il Mark Zuckerberg italiano, Riccardo scherza: "Si tratta di un paragone azzardato da molti punti diversi...il primo è il portafoglio - ride - Io però sto cercando di fare del mio meglio, mi sveglio la mattina presto e come prima cosa guardo le mail e come è andato il traffico il giorno prima. Voglio creare un'azienda, non una startup."

Per il futuro Docsity vuole puntare forte su Docsforsale, il canale a pagamento che compone il sito oltre alla sezione dedicata agli studenti e a quella pensata per i giovani lavoratori: un'opportunità per l'azienda di monetizzare e per gli studenti di vendere i loro documenti di maggiore qualità. Oggi si contano 10.000 documenti di qualità messi in vendita, con diversi utenti che guadagnano diverse centinaia di euro al mese.

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