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Australian Open, Musetti è strepitoso: abbatte Fritz in tre set e vola ai quarti

Il tennista azzurro realizza una delle migliori partite della sua carriera: Fritz sconfitto 6-2, 7-5, 6-4, per la prima volta approda ai quarti agli Australian Open. "Mi sento molto orgoglioso e felice"

Australian Open, Musetti è strepitoso: abbatte Fritz in tre set e vola ai quarti
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Una partita splendida, perfetta, mostruosa: Lorenzo Musetti, numero 5 del ranking Atp, compie un capolavoro contro l'americano Taylor Fritz, numero 9 della classifica mondiale, sconfiggendolo agli ottavi di finale degli Australian Open con il punteggio di 6-2, 7-5, 6-4 in 2 ore e quattro minuti approdando ai quarti di finale dello Slam australiano per la prima volta. Mercoledì si annuncia una sfida scoppiettante contro Novak Djokovic. Una prestazione maiuscola, quella del carrarino, che si conferma ai vertici del tennis mondiale con una costante crescita nel gioco, nella varietà dei colpi e nel servizio.

La felicità di Musetti

"Mi sento molto orgoglioso e felice. Abbiamo giocato tante volte con Fritz. L'ultima volta a Torino aveva vinto lui. Oggi ho giocato con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato benissimo, da questo punto di vista ho giocato oggi una delle mie migliori partite", dichiara il carrarino nel corso dell'intervista fatta dall'ex numero 1 del mondo Jim Courier, campione due volte a Melbourne e altrettante al Roland Garros. "Al servizio sono migliorato tanto, cerco di essere più aggressivo con il diritto, usare le mie variazioni per comandare il gioco, per aprirmi il campo e comandare con il diritto. Prima giocavo troppo dietro, ero un po' passivo nello scambio. Ora mi sento più energico e aggressivo, il mio coach cerca sempre di spingermi ad andare a comandare il gioco", sottolinea l'azzurro, arrivato almeno una volta ai quarti di finale in tutti gli Slam.

Il ringraziamento a team e famiglia

"Quando ho finito la stagione nel 2025, uno dei miei obiettivi era proprio iniziare bene il 2026. Non avevo mai passato la prima settimana a Melbourne. Quest'anno a Hong Kong ho fatto finale in singolare e vinto il titolo in doppio, e ho raggiunto i quarti qui. Grazie per questo al mio team, a chi è qui e a chi è a casa", sottolinea Musetti riferendosi al coach, Simone Tartarini, costretto a tornare in Italia per la morte della madre, e a Damiano Fiorucci, che ha dovuto lasciare Melbourne per un problema di salute. "Quando la vita vera bussa alla porta, ti sorprende. Mi sento più maturo, e forse sto giocando meglio anche per loro" sottolinea Musetti.

Poi, ecco il riferimento alla sua vita familiare con la seconda paternità lo scorso 29 novembre. "Non ho dormito molto durante la preparazione, ma abbiamo trovato il modo per svolgere al meglio la preparazione, in campo e fuori. Devo ringraziare la mia compagna Veronica, a cui mando un bacio. Manco da casa ormai dal primo gennaio, non è facile. Veronica e i miei due figli sono a casa, ma li sento sempre presenti qui con me" racconta Musetti.

Alla domanda su come immagina la sfida a Djokovic, Musetti risponde di averlo affrontato tante volte "ed è sempre una lezione.

È un onore giocare contro di lui, ogni voltami ha lasciato qualcosa, e questo mi ha aiutato a vincere, anche se una sola volta, contro di lui, seppure in condizioni molto diverse - conclude -. Novak non ha dovuto giocare oggi, non sarà stanco, ma sarò pronto a spingerlo al limite".

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