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Cade sui teloni, si fa male e lascia il Roland Garros: Blockx vuol far causa

Il giocatore belga si è fatto male alla caviglia scivolando durante un allenamento: l'entourage valuta la richiesta di risarcimento

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L'edizione 2026 del Roland Garros pare proprio non essere particolarmente fortunata, per quanto concerne i ritiri, gli infortuni o i problemi fisici emersi nel corso di alcuni match.

A parte il forfait di Carlos Alcaraz, già noto da tempo per via dei guai al polso che lo avevano costretto ad alzare bandiera bianca a Barcellona, e che lo terrano fermo quantomeno fino a Wimbledon, vi sono stati infatti altri episodi. Tra gli assenti ancor prima della partenza Arthur Fils, vittima di un problema all'anca agli Internazionali di Roma, Lorenzo Musetti, infortunio al retto femorale e anche Jack Draper, Holger Rune e Alejandro Tabilo. Costretto invece al ritiro Valentin Vacherot per un dolore al piede sinistro. Ieri Jakub Mensik è stato vittima di un violento colpo di calore e collasso da fatica subito dopo la fine del suo match di secondo turno contro l'argentino Mariano Navone durato ben 4 ore e 41 minuti, e chiuso al quinto set. L'ultimo problema in ordine cronologico è quello che ha visto purtroppo come vittima Jannik Sinner, crollato nell'incontro con Cerundolo quando sembrava ampiamente in controllo.

Della lista di ritiri, anche se in una categoria a parte per le modalità in cui ciò si è verificato, fa parte anche Alexander Blockx: dopo aver sconfitto Coleman Wong nel primo turno, il talento belga non è riuscito neppure a scendere in campo contro Alex De Minaur per via di un problema alla caviglia. Blockx si sarebbe fatto male scivolando sui teloni impermeabili a fondo campo nel corso di un allenamento svolto presso i campi di allenamento del club Jean-Bouin durante il giorno precedente il suo match di secondo turno.

Il tennista ha espresso tutta la propria amarezza via social, ma a quanto pare le sue rimostranze avranno delle conseguenze legali per gli organizzatori dello Slam parigino. "Purtroppo durante l’allenamento di oggi ho sentito uno schiocco alla caviglia mentre me la slogavo a causa delle "davvero necessarie" coperture sul fondo del campo del Roland Garros, motivo per cui ho dovuto ritirarmi dalla partita di domani che aspettavo con grande entusiasmo. Tanta frustrazione, ma andiamo avanti". Un messaggio scritto ancora a caldo, poi modificato dall'atleta belga eliminando la parte ironica e ficcante relativa alle coperture "davvero necessarie".

Il coach Ruben Bemelmans ha dichiarato ai media che il team di Blockx ha tutte le intenzioni di avanzare una richiesta di risarcimento, a causa del pericolo derivante dalla presenza di suddetti teloni e amplificato dal fatto che non ci fosse in campo nessuna segnalazione di pericolo. "Certamente non ci sono cartelli che dicano ‘attenzione alle coperture sul fondo’, mentre dovrebbe di sicuro esserci una soluzione perché i campi sono molto stretti, non c’è molto spazio dietro le linee di fondo", ha raccontato l'ex tennista ai microfoni dei giornalisti.

"Quindi secondo me non dovrebbero esserci oppure bisognerebbe trovare un’altra soluzione invece di metterle a terra", ha aggiunto. "Stiamo valutando di procedere per ottenere un indennizzo. Ha senso tenere quei teli al Jean-Bouin? Secondo me no.

Gli addetti dovrebbero trovare un’alternativa, perché i campi sono corti e lo spazio dietro la riga di fondo è minimo", ha considerato ancora il coach di Blockx, "oggi il gioco è molto veloce e i tennisti si muovono spesso in quella zona prima di rientrare in posizione. Non dovrebbero esserci oggetti a terra, peraltro senza nemmeno un cartello che avverta della presenza dei teli".

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