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Cos'è il "Golden Sunshine Double" che ha fatto entrare Jannik nella storia del tennis: i Fab Four nel mirino

Per Sinner è il terzo Atp 1000 consecutivo vinto senza perdere un set, e ora nel mirino ci sono i Fab Four

Cos'è il "Golden Sunshine Double" che ha fatto entrare Jannik nella storia del tennis: i Fab Four nel mirino
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Archiviata la straordinaria impresa del “Sunshine Double”, quella che si compie centrando nello stesso anno la vittoria a Indian Wells e a Miami, per Jannik Sinner è tempo ricaricaricare le pile prima di concentrarsi sull’impegnativa stagione sulla terra battuta che culminerà col Roland Garros, in programma da domenica 24 maggio a domenica 6 giugno 2026.

Le possibilità di tornare in vetta

Per il numero due al mondo c’è all’orizzonte la ghiotta possibilità di riagguantare la vetta della classifica Atp già dal prossimo impegno di Montecarlo (5-12 aprile). Con la sconfitta al terzo turno contro Korda, Carlos Alcaraz ha conquistato infatti appena 40 punti, salendo quindi a 13.590, mentre il tennista italiano, che lo scorso anno aveva saltato Miami per via della squalifica, ha incamerato 1.000 punti raggiungendo quota 12.400 e accorciando le distanze a “soli” 1.190 punti. Il campione in carica degli Australian Open deve difendere ben 1.000 punti, che verranno “scalati” alla vigilia dell’inizio del torneo monegasco, mentre l’atleta altoatesino non ha nulla da perdere, non avendo preso parte alla competizione sempre a causa della sospensione conseguente al caso Clostebol.

Jannik ha la grande chance di tornare davanti a tutti già nella terra del Principato di Monaco, e ciò si verificherebbe automaticamente in caso di vittoria finale, indipendentemente dal risultato del rivale. Il traguardo si potrebbe tagliare anche raggiungendo la finale, nel caso in cui Carlitos non andasse oltre la semifinale, raggiungendo la semifinale, qualora lo spagnolo si fermasse al massimo ai quarti oppure, ipotesi più remota, arrivando ai quarti se l’attuale numero uno al mondo venisse sconfitto già al secondo turno.

Il “Golden Sunshine Double”

Ma cosa resta dell’incredibile percorso fatto da Sinner in terra americana? Uno straordinario cammino che lo ha portato a entrare di diritto nella storia del tennis mondiale, dal momento che proprio per definire il suo traguardo è stato coniato dalla stampa specialistica l’espressione “Golden Sunshine Double”. Jannik, infatti, non si è “limitato” a vincere uno dietro l’altro i prestigiosi Atp 1000 di Indian Wells e Miami nel medesimo anno solare (“Sunshine Double”), ma lo ha fatto per la prima volta in assoluto nella storia dello sport senza perdere neppure un set, un obiettivo mai raggiunto neppure dai tre mostri sacri del tennis mondiale Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

L’attuale numero due al mondo diventa l’ottavo tennista a centrare la prestigiosa doppietta, aggiungendosi, in ordine cronologico, a Jim Courier (1991), Michael Chang (1992), Pete Sampras (1994), Marcelo Ríos (1998), Andre Agassi (2001), Roger Federer (2005, 2006, 2017) e Novak Djokovic (2011, 2014, 2015, 2016). Nessuno, tuttavia, era mai riuscito nell’impresa di fare percorso netto senza concedere all’avversario di turno neppure un set, conseguenza, questa, anche del grande lavoro fatto dal suo team per migliorare il servizio: 12 match su 12 vinti in modo perentorio dalla California alla Florida, giocando in condizioni climatiche molto differenti e quindi adattando il proprio gioco nel giro di pochi giorni.

I Fab Four nel mirino

Con questo nuovo duplice traguardo, inoltre, Jannik sale a quota 3 tornei del circuito Atp 1000 vinti senza perdere neppure un set: i successi di Indian Wells e Miami 2026 si aggiungono infatti al trionfo al Paris Masters di Parigi dello scorso anno. Anche questo è un record al momento assoluto, dal momento che Sinner è l’unico tennista ad aver mai vinto 2 Atp 1000 consecutivi con percorso netto, che nel suo caso salgono a 3, dal momento che Parigi è l’ultimo stagionale e quelli in terra americana sono i primi due della stagione successiva.

Solo i Fab Four hanno vinto più titoli nei Masters senza perdere set.

In cima a questa classifica c’è Novak Djokovic a quota 11 (Miami 2007, 2012, 2014, 2016, Parigi-Bercy 2014, 2019, Toronto 2016, Shanghai 2015, 2018, Madrid 2019 e Roma 2022), Rafael Nadal a 8 (Monte Carlo 2007, 2008, 2010, 2012, 2018, Indian Wells 2007 e Roma 2009, 2012), Roger Federer a 7 (Indian Wells 2005, 2017, Amburgo 2005, Madrid 2006, Cincinnati 2012, 2015 e Parigi-Bercy 2011) e Andy Murray a 4 (Roma 2016, Cincinnati 2011 e Shanghai 2010, 2016). Il nostro tennista è a un solo torneo di distanza dall’ultimo dei Fab Four, a un solo passo dal raggiungere uno dei mostri sacri di quella che tanti appassionati considerano l’epoca d’oro del tennis Era Open.

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