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Ecco gli Internazionali 2026, il presidente Fitp Binaghi: "L’anno giusto per un re italiano"

Nuovo il sito del Foro Italico illustrato dal presidente di Sport e Salute Mezzaroma: "Quest’anno ventuno campi distribuiti su 20 ettari e una nuova Grand Stand Arena che avrà 7500 posti"

Ecco gli Internazionali 2026, il presidente Fitp Binaghi: "L’anno giusto per un re italiano"
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L’anno scorso la doppietta di Jasmine Paolini - vittoria nel singolo e in coppia con Errani a Roma - mentre per quest’anno l’obiettivo è tornare a vincere con un italiano nel singolare maschile. Un qualcosa che non succede dal 1976 con Adriano Panatta, per un cinquantennale che secondo il presidente della FITP, Angelo Binaghi, può esser «l’anno giusto» per spezzare il tabù. Candidato numero uno, nemmeno a dirlo, Jannik Sinner, fresco vincitore sulla terra di Montecarlo e che lo scorso anno a Roma si è fermato solo in finale davanti ad Alcaraz. C’è però una differenza sostanziale rispetto al 2025, perché l'azzurro rientrava dalla squalifica per doping, mentre ora arriva al Foro Italico con una prima parte di stagione che, oltre il torneo del Principato, ha regalato all’altoatesino anche le vittorie a Indian Wells e Miami. «Dunque è il momento giusto - secondo Binaghi - per tornare a vincere a Roma e non solo per quello che ha fatto Jannik a Montecarlo, ma perché abbiamo 4 italiani nei primi 21 del mondo che hanno nella terra la loro superficie».

Ci saranno poi altri due obiettivi: «Superare la soglia delle 400mila presenze paganti e superare il miliardo di euro di impatto economico sul territorio». Dichiarazioni d’intenti pronunciati nel giorno della presentazione degli Internazionali davanti al ministro Abodi, con il quale si è intrattenuto a lungo dopo la conferenza. Ma non solo, erano presenti anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, i vertici di Sport e Salute e gli assessori Onorato (per il Comune di Roma) e Palazzo (per la Regione Lazio). C’è poi un obiettivo più grande, quello di superare definitivamente il calcio. «Oggi abbiamo 6,2 milioni di praticanti, sono 6,5 quelli del calcio - dice Binaghi -. È un risultato incredibile essere sotto del 5%. Ma abbiamo sofferto tutti insieme per la sconfitta del calcio che è stata dolorosa, perché se il calcio va bene, va bene tutto lo sport italiano».

Intanto tra pochi giorni a Roma prenderanno la via gli Internazionali e la speranza della federazione è quella di mettere un ulteriore mattoncino. In tal senso aiuta anche il nuovo sito del Foro Italico che il presidente di Sport e Salute ha illustrato. «Si presenta quest’anno con ventuno campi distribuiti su 20 ettari - le parole di Mezzaroma -. Ci sarà poi una nuova Grand Stand Arena che avrà 7500 posti». Poi l’inizio dei lavori per la copertura del Centrale che inizieranno dopo la fine della prossima edizione per essere ultimati entro l’autunno del 2027 e giocare la prima edizione con il tetto nel 2028, anno in cui in Italia ci sarà il primo torneo della sua storia sull’erba. «Abbiamo acquistato l’ATP 250 di Bruxelles», l’annuncio di Binaghi che nei suoi sogni ha poi quello di portare anche il quinto slam in Italia. «Io vivo per questo, e ci proverò fino all’ultimo giorno della mia esperienza», le sue parole.

Ma intanto il primo obiettivo sarà Roma (dov'è prevista anche una wild card per il doppio a Flavio Cobolli e Matteo Berrettini).

Poco prima del via del torneo, invece, più precisamente il 4 maggio, azzurri e azzurre che hanno vinto Coppa Davis e BJK Cup saranno ricevuti da Mattarella al Quirinale per celebrare i successi del 2025. Vittorie che si avvicinano sempre di più il tennis al calcio italiano.

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