Mentre l’attuale edizione degli Us Open ci ha consegnato la gara più lunga di sempre del torneo dello Slam sul cemento terminata alle 3.33 del mattino e la conseguente eliminazione del rientrante Alcaraz dopo il lungo infortunio al polso, prosegue senza sosta il recupero del numero uno del tennis mondiale, il grande assente a Flushing Meadows: Jannik Sinner.
Il lavoro in palestra
“Sentire la mancanza dell’US Open quest’anno è difficile. Mi aspettavo di essere di nuovo con i tifosi, di vedere amici e partner. New York ha un posto speciale nel mio cuore. Per ora, si torna al lavoro e al recupero per rientrare più forte. Buona fortuna a tutti i giocatori! Ci vediamo presto”, ha scritto l’azzurro su un post pubblicato sul proprio account Instagram sei giorni fa con alcune foto che lo ritraggono, sorridente, al lavoro in palestra.
Le terapie al ginocchio
Nessuna foto in campo, logicamente, perché la tendinopatia extra-articolare al suo ginocchio destro è in fase di recupero. Jannik si affida alle cure degli specialisti del JMedical di Torino dove, come riportato dal Corriere, sono stati inviati dalla Federtennis alcuni macchinari per la terapia con il laser all’argon per accelerare la guarigione del suo ginocchio. Nel fine settimana, poi, deciderà se tornare a Montecarlo o continuare a curarsi nel capoluogo piemontese.
Quando tornerà in campo?
Non è stata ancora comunicato, né dall’azzurro e neanche dal suo staff quale sarà il prossimo torneo che lo vedrà ai nastri di partenza ma è altamente probabile che lo rivedremo in campo a partire dal prossimo 30 settembre, in Cina, per l’Atp 500 di Pechino di cui è campione in carica. Il torneo sarà propedeutico innanzitutto per il completo recupero psico-fisico ma anche per un finale di stagione pieno di avvenimenti importanti tra cui due Masters 1000 (ovvero Shanghai dal 7 ottobre al 18 ottobre e Parigi-Bercy dal 2 all’8 novembre) per poi essere presente nuovamente a Torino ma, stavolta, non per curarsi ma per essere in forma smagliante per le Atp Finals (dal 15 novembre).
I rischi per il primato
L’eliminazione di Alcaraz ai quarti di finale degli Us Open spalanca le porte, ad Alexander Zverev (attuale numero due del mondo), di poter vincere il torneo dello Slam e rosicchiare importanti punti a Sinner per il primo posto nel ranking Atp. Attualmente, Jannik ha 11.500 punti, il tedesco 8.490 a “distanza di sicurezza”. Qualora dovesse vincere a New York, però, i punti sarebbero 9.690, un margine che si ridurrebbe a poco più di 1.800 punti regalando un finale di stagione molto intenso anche da questo punto di vista.
