Sinner, la risposta in 3 set all'assalto del rivale Alcaraz

Jannik batte Popyrin in 2 ore con un match perfetto, ora Shapovalov. Nessun allarme per una fasciatura al piede

Sinner, la risposta in 3 set all'assalto del rivale Alcaraz
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Attenti a quei due. La sfida a distanza nella Grande Mela tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz prosegue. In palio non c'è solo il titolo dell'ultimo Slam della stagione, ma anche il trono della classifica mondiale. L'altoatesino affrontava una partita complicata, trattandosi di un secondo turno in un Major. Sì, perché Alexei Popyrin è giocatore da non sottovalutare, capace l'anno scorso di battere a Flushing Meadows Novak Djokovic e di conquistare il Masters1000 di Montreal.

Serviva una prestazione solida all'azzurro per disinnescare la potente combinazione servizio-dritto del nativo di Sydney. Obiettivo centrato dal pusterese, vittorioso col punteggio di 6-3, 6-2, 6-2 in 2 ore e 3 minuti di gioco. Per Sinner

si è così concretizzata la 23ª vittoria consecutiva sul cemento in un Major. Nel terzo round ci sarà da affrontare l'estroso canadese Denis Shapovalov, ma la risposta al grande rivale Alcaraz è arrivata forte chiara. Nessun allarme per una fasciatura al piede sistemata alla fine del primo set dal fisioterapista.

«Sono contento di aver risolto queste due partite in maniera comoda, credo che nessuno dei due servisse bene. Ho risposto bene, ma devo migliorare il servizio. Mi sono sentito a mio agio», così Sinner alla fine del match.

Intanto è un Alcaraz in versione 'Mission impossible' quello di scena sui campi di New York. Evoluzioni degne del miglior Ethan Hunt, qualora il personaggio interpretato da Tom Cruise avesse bisogno di racchetta e pallina. Vincenti come se piovessero nell'incontro dell'Arthur Ashe Stadium contro l'azzurro Mattia Bellucci, spazzato via con forza dirompente dal tennis esplosivo del murciano: 6-1, 6-0, 6-3 in 1 ore e 38 minuti di gioco. Tutto molto rapido, al punto che Carlitos ha dichiarato: «Mi scuso con il pubblico, ma io devo fare il mio lavoro». Il pennello dell'artista sta lasciando spazio allo scalpello dello scultore, per costruirsi una statua da dominatore: «Non avevo mai avuto un rendimento così costante prima d'ora», ha sottolineato Alcaraz.

E così il bilancio contro i tennisti nostrani è stato aggiornato a 30 vittorie e 8 sconfitte nel circuito maggiore. Un dato che avrà un nuovo update col confronto di terzo turno agli US Open 2025 con l'italo-argentino Luciano Darderi. Il tutto da inquadrare nella contesa con Jannik. Senza incertezze è stata poi la vittoria di Lorenzo Musetti che con lo score di 6-4, 6-0, 6-2 si è imposto contro il belga David Goffin, meritandosi l'accesso al terzo turno, col minimo sforzo. In tema di Mission Impossible, Jasmine Paolini dovrà affrontare un percorso irto di ostacoli, dopo aver sconfitto la giovane statunitense Jovic con un duplice 6-3.

La prossima avversaria sarà la ceca Vondrousova, prima di affrontare probabilmente Rybakina negli ottavi e la n.1 WTA, Sabalenka, nei quarti. Jasmine, dal canto suo, non si preoccupa: «Mi sento più serena sotto tutti i punti di vista».

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