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Wimbledon, Sinner è implacabile: supera Struff in tre set e si regala la semifinale

Una prova concreta e solida da parte del numero uno del mondo sempre determinante nei momenti chiave del match: 7-5, 7-6, 6-3 il punteggio dei set, ecco com’è andata

Wimbledon, Sinner è implacabile: supera Struff in tre set e si regala la semifinale
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Il livello si alza e Jannik Sinner risponde presente. In un gara tutt’altro che semplice contro il tedesco Jan-Lennard Struff, il numero uno del mondo si impone con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3 dopo due ore e 34 minuti Sono tornati implacabili servizio e prime vincenti, armi molto importanti in una superficie come l’erba, ma soprattutto una condizione atletica ottimale per competere a questi livelli. Il numero uno del mondo torna in semifinale a Wimbledon, per la terza volta qui. Ha limitato i danni, contenuto i contrattempi, ma soprattutto da 10 in pagella per i momenti importanti che non ha mai sbagliato. Adesso, in semifinale, ritroverà o il canadese Felix Auger-Aliassime o Novak Djokovic.

Le parole di Jannik

“Struff è un giocatore difficile da affrontare, merita tutto quello che ha ottenuto nella sua carriera. Persona eccezionale anche fuori dal campo. Ha iniziato meglio di me, ero un po’ in difficoltà poi sono entrato in partita iniziando a servire un po’ meglio, sono rimasto lì mentalmente”, dichiara Jannik a fine gara. “Il secondo set sarebbe potuto finire in un altro modo, c’è grande differenza tra essere un set pari o due a zero, nel terzo set sono stato più rilassato”.

A proposito del caldo che fa a Londra. “Abbiamo lavorato tanto dopo Parigi per capire cosa fosse andato storto, ci siamo preparati al meglio. Oggi, anche se fosse stata dura dal punto di vista fisico, mi sentivo a mio agio. Spero non mi accada quanto avvenuto a Parigi, se accadrà dovremo cambiare qualcosa ma sono molto contento di essere tornato in semifinale”.

La gara

Il primo set è sempre in equilibrio, almeno per gran parte dei game: sia Jannik che il tedesco sono molto efficaci al servizio, gli scambi non sono molto lunghi per gli ace e ottime prime palle. Come molto spesso accade nei momenti più importanti delle gare, Sinner è straordinario a strappare il break sul 5-5, all’undicesimo game, regalandosi la possibilità di servire per vincere il set e l’occasione non gli sfugge, finisce 7-5 dopo 47 minuti di lotta serata su ogni palla.

Il secondo set, se possibile, è ancora più serrato: emozioni al terzo e quarto game quando prima l’italiano e poi il tedesco si strappano a vicenda un turno di battuta, 2-2. Non accadrà più nulla di particolare fino all’inevitabile, questa volta, 6-6 che vuol dire tie-break. Sinner aumenta i giri del motore, 4-2 in suo favore al cambio di campo riuscendo a chiudere 7-4 con una prestazione eccellente fatta di ace e prime vincenti.

Il terzo set comincia sulla falsariga degli altri due: Sinner e Struff sono molto efficaci nei loro turni di servizio, motivo per il quale si procede in parità passo dopo passo. Sul 3-3 è bravo Jannik a portarsi 4-3 dopo un game combattuto chiuso con il 16° ace.

Due palle break, stavolta, arrivano per il numero uno del mondo all’ottavo game (15-40): la prima viene annullata con un dritto finito in rete, non la seconda grazie a un lungolinea di rovescio e il dritto finale da applausi, 5-3. Jannik va al servizio per chiudere il match: arriva il 40-15, due palle per chiudere la gara e finisce 6-3 dopo due ore e 34 minuti.

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