Il tesoretto di Zaia: «Ecco i primi 75 milioni per salvare l’ippica»

Torna a splendere un pallido sole sul futuro dell’ippica. Il Ministro delle Politiche agricole, on. Zaia, ha confermato ieri che entro la fine del mese l’Unire riceverà 75 milioni, pari al 50% del budget promesso dal Ministero dell’Economia per sollevare le sorti dell’ippica. Un tesoretto che arriva dalle imposizioni fiscali su tutti i giochi in carico ad Aams. «In settimana sarà firmato il decreto dei 150 milioni di euro per il montepremi delle corse ippiche. E, nel giro di due settimane al massimo, arriveranno all’Unire i primi 75 milioni. Si tratta di somme stabilite per legge nell’ambito del decreto anticrisi approvato lo scorso gennaio. Mai messa in dubbio la loro erogazione», così s’è espresso il Ministro nel corso dell'Asta selezionata di Settimo Milanese. Guai però a pensare che il peggio sia passato: «Il futuro sarà di lacrime e sangue perché vogliamo sostenere l'ippica di qualità. E chi vuole lavorare seriamente deve dare il massimo del contributo», la sua chiosa. Nel corso della manifestazione gli ippodromi di Roma, Milano e Pisa hanno consegnato al Ministro i fondi raccolti – all’incirca 25mila euro - per arredare una scuola abruzzese colpita dal sisma.
È in fase di decollo, nel frattempo, la «accoppiata piazzata» con eliminazione contestuale della «accoppiata in disordine». Ma perché l’una o l’altra? E perché cancellare una tipologia di scommessa che fa parte della tradizione ippica, ha portato sempre buoni risultati e rappresenta un punto di riferimento nell’immaginario degli scommettitori? Le due tipologie potrebbero convivere evitando, fra l’altro, di disorientare un’utenza che ha bisogno di certezze. Sarebbe interessante, fra l’altro, inserire nel palinsesto la scommessa americana denominata «exacta» per completare il quadro. L’accoppiata in disordine premia, anzi premiava, le scommesse sui primi due arrivati di una corsa, indipendentemente dall’ordine. Quella plurima piazzata, come recita il comunicato ufficiale, «ha per oggetto due cavalli che siano piazzati in qualunque ordine nei primi tre posti in una corsa nella quale risultino partenti almeno nove cavalli». Nell’americana «exacta» bisogna indovinare i primi due cavalli nell’ordine preciso di arrivo.
Che bisogna cambiare registro, lo testimoniano anche i dati delle scommesse ippiche relativi alla raccolta dei giochi del mese di agosto 2009, davvero in caduta libera. Le scommesse effettuate in agosto ammontano a 128 milioni, contro i 154 milioni di luglio e i 193 di gennaio. L'incidenza delle scommesse ippiche sull'intero settore dei giochi passa dal 4,30% del mese di gennaio al 3,60% del mese di luglio e al 2,90% del mese di agosto: e questo di fronte ad un incremento complessivo dell'intero comparto giochi - nei primi otto mesi del 2009 - del 14,04% rispetto al 2008. Quasi in linea con il bingo che, quanto a raccolta, chiude la classifica del settore.

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