Ecco i 7 segreti per risparmiare sulla bolletta elettrica

Il caro energia è un problema. Il governo lavora alla diversificazione delle fonti energetiche. I singoli cittadini possono fare la loro parte puntando sul risparmio domestico

Ecco i 7 segreti per risparmiare sulla bolletta elettrica

Il caro energia è ormai un problema sempre più in cima ai pensieri degli italiani. Se da un lato il governo è al lavoro sulla diversificazione delle fonti energetiche, i singoli cittadini possono fare la loro parte puntando sul risparmio domestico.

Al tal proposito oggi, alla Camera, è stato presentato uno studio, realizzato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), sulle “linee guida” per aiutare le famiglie a ridurre i propri consumi energetici ottenendo un risparmio in bolletta fino al 34%. Nel corso della conferenza stampa è intervenuto, con un videomessaggio, anche il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ha posto l’accento sull’importanza dell’indipendenza energetica come requisito essenziale “per raggiungere una sicurezza nazionale resistente e resiliente”. A tale scopo è sempre più necessario attuare misure sul “controllo dell’utilizzo di energia nel riscaldamento e nell’illuminazione”, ma anche riguardo alla “sostituzione di energia prodotta con il gas tramite le fonti rinnovabili e i carburanti alternativi”. Si tratta di “azioni sostenibili che, se diluite nel tempo e portate avanti con intelligenza, possono davvero fare la differenza”, ha concluso il ministro Cingolani. Alessandro Miani, presidente di Sima, presentando i sette rimedi per rendere il cittadino/consumatore più responsabile, ha sottolineato che: "Ogni azione volta al risparmio energetico ha ricadute positive sull'ambiente e quindi sulla salute pubblica”. Gli esperti di Sima suggeriscono di sfruttare le potenzialità della domotica, di preferire i Led a luce calda di ultima generazione ai tradizionali sistemi di illuminazione e di usare in modo efficiente gli apparecchi elettrici. Ma non solo. Sima consiglia, poi, di non lasciare i vari dispositivi elettronici in stand-by, di fare una più frequente manutenzione degli impianti e di evitare di usare il sistema di riscaldamento/raffrescamento senza tener conto delle effettive esigenze. Infine, si invita i cittadini a favorire un più corretto isolamento termico tra casa e ambiente esterno.

Marco Imparato, direttore generale APPLiA Italia, associazione che rappresenta i produttori di apparecchi domestici e professionali, ha sottolineato l’importanza della tecnologia. “I frigoriferi di oggi consumano l'80% di meno di 50 anni fa o anche 20 anni fa. Con una corretta politica di incentivi per la sostituzione degli elettrodomestici si possono ottenere buoni risultati”, ha spiegato Imparato. “Quando sta per finire la batteria del cellulare si attiva il risparmio energetico per estendere l'uso del cellulare. Stessa cosa vale per l'energia domestica”, è stato l’esempio fatto da Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo, per spiegare che “la prima energia libera e disponibile per tutti si chiama risparmio energetico”. L’eurodeputato di FdI Nicola Procaccini ha evidenziato la necessità di portare avanti “il giusto mix di fonti partendo dalle potenzialità del nostro territorio, in particolare per l’utilizzo del geotermico, solare ed eolico e l’aumento di estrazione del gas”. Questa pianificazione, però, va accompagnata da “piccoli gesti della cui importanza – ha aggiunto Procaccini - ci siamo troppo in fretta dimenticati, nella illusione che l’energia a nostra disposizione sarebbe stata inesauribile”. Il deputato di FdI Massimiliano De Toma ha rimarcato “l’importanza del risparmio energetico consapevole sia per usi domestici sia per usi industriali.” Ecco, dunque, che, secondo il parlamentare meloniano, a tal riguardo diventa cruciale puntare non solo sulle rinnovabili, ma anche sul made in Italy e sul recupero dei vecchi elettrodomestici verso in nuovi mercati in cui mancano i pezzi di ricambio. Insomma, sono tante e tutte alternative le vie che portano al risparmio energetico.

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