Quando la Treccani registra un neologismo, per noi giornalisti è sempre un po' una festa. Primo: se una cosa "la dice la Treccani", che è l'Enciclopedia per eccellenza, significa che è vera, e quindi non ci sarà alcun debunking (un neologismo di pochi anni fa), vale a dire, tradotto in italiano, nessuno smascheramento della falsità asserita. È anche vero che i neologismi suscitano sempre dibattito (da cui la festa) e magari perfino polemica, o qualche "caso" da prima pagina, come il celebre "petaloso", che ormai ci si ricorda solo per questo, cioè per il fatto che sia stato inserito fra i neologismi, e nessuno lo ha mai più utilizzato, anche se forse un po' di petalosità ogni tanto, in un mondo perennemente incavolato nero, non ci farebbe poi tanto male. Fatto sta che in questa estate torrida, per descrivere il caldo che ci devasta "afa, canicola o calura non bastano più" recitava ieri il comunicato dell'Istituto che annunciava l'arrivo di tre nuovi vocaboli che girano sui media, sui meteo e sui social come le eliche dei ventilatori (o i vortici degli anticicloni, o altro): "blocco a omega", "break termico" e "cooling break". Il preferito di chi scrive è il primo: innanzitutto non avevo idea di che cosa fosse (un'area di alta pressione rimane intrappolata fra due di bassa pressione, e lì in mezzo, fra le curve dell'omega, sono guai grossi, "condizioni meteo stabili anche estreme") e poi non si ricorre al solito anglismo, bensì a un grecismo. E, seppur basico, stimola l'immaginazione verso mondi arcaici, mitologici, filosofici... almeno fino a che non ci rimaniamo bloccati dentro, e allora come i calciatori del Mondiale necessitiamo un cooling break, che sarebbe una pausa rinfrescante, o meglio ancora un break termico, che è quando, finalmente, arriva un bel temporale.
Oppure cerchiamo un "rifugio climatico", neologismo ufficializzato lo scorso anno e prontamente sparito, anche se non ne è affatto scomparsa la necessità: un supermercato di sirchiana memoria, un museo, o un bosco a duemila metri di altezza. Con tanto di punto di ristoro, come negli anni Cinquanta, altro che cooling break...