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La tv che fa capire alla Gen Z come la tv sia ancora al centro

Se sul target 15/64 anni Mediaset attira sulle 24 ore il 40,6 per cento dei telespettatori, Sky il 9,5 e La7 il 4,3 è evidente che più si abbassa l'età anagrafica, più il polo televisivo di riferimento è Mediaset

La tv che fa capire alla Gen Z come la tv sia ancora al centro
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Però poi ci sono questi segnali. Uno su tutti: 10 miliardi di video visti su social e web nella stagione 2025/26 sulla piattaforma Mediaset. È inutile negare che i giovani, meglio: i giovanissimi, abbiano una propensione marginale sempre minore nei confronti della televisione. La guardano di meno e sono meno soggetti al suo fascino, alla sua attrazione e al suo condizionamento. Oddio non che mezzo secolo fa, o anche tre decenni fa, i bambini crescessero a pane e tv, comunque oggi si usa come leva d'osservazione il fatto che la televisione sia meno ricercata di prima dai telespettatori di una determinata fascia anagrafica, quella genericamente definita come Gen Z. Ma le tendenze sono fatte per essere smentite, almeno ogni tanto. E, senza dubbio, le reti Mediaset hanno un appeal sulla fascia più giovane decisamente superiore a quella di tutti i concorrenti. Qualche numero. Se sul target 15/64 anni Mediaset attira sulle 24 ore il 40,6 per cento dei telespettatori, Sky il 9,5 e La7 il 4,3 è evidente che più si abbassa l'età anagrafica, più il polo televisivo di riferimento è Mediaset. Più nel dettaglio, il direttore marketing strategico Federico di Chio, ha spiegato che "Italia 1 nella fascia 15-64 è stabile mentre tra i 15 e i 34 anni arriva a sfiorare il 10% di share in prima serata". Le deduzioni sono immediate: ci sono canali televisivi che, per contenuti e capacità attrattiva, sono ancora soddisfacenti per una generazione che gli analisti giudicano sempre più lontana dal telecomando. In parte è così, visto che si tratta spesso di "fruizione" alternativa attraverso l'on demand e device alternativi. Ma comunque i contenuti televisivi sono ancora "golosi" per chi viene ritenuti sempre più lontano dal piccolo schermo. In parte è così. Ma ci sono segnali decisamente contrari. Ad esempio Temptation Island, che è il fenomeno del momento, ha un ascolto aggiuntivo, cioè una "total audience" che cresce del 67% in "vosdal" (cioè "Viewing On Same Day As Live", visione nello stesso giorno della diretta entro le 2 di notte della stessa giornata in cui è andato in onda). È quindi chiaro che il "vosdal" sia inversamente proporzionale all'età: più è giovane il pubblico e più aumenta. Quindi i giovanissimi seguono un certo tipo di tv in un modo diverso da quello tradizionale. Ma la seguono. A patto che i contenuti richiamino la loro attenzione.

Mediaset ci riesce e i dati parlano chiaro. Altri mano. Insomma, non è un problema di "medium", come a tanti fa comodo dire, ma di contenuti e di facilità nel raggiungerli con tutti i device. In fondo è una questione di visione e strategia.

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