Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:46
TV

Emmy: trionfano “Widow’s Bay” e il medical “The Pitt”

Anche per “Pluribus” e grande commozione nel ricordo di Dolly Parton

Mattatore Noa Wyle di «The Pitt» durante gli Emmy

Widow’s Bay entra nella storia. La serie horror-comedy di Apple TV ha vinto 14 Emmy Awards, un record assoluto per una commedia al debutto. Porta a casa quasi tutto: miglior serie comedy, migliore attore protagonista, Matthew Rhys, e non protagonisti, Kate O’Flynn e Stephen Root, migliore regia a Hiro Murai, e sceneggiatura, andata alla creatrice della serie, Katie Dippold. Rhys è anche il primo attore a vincere nella stessa edizione in due categorie da protagonista, oltre a Widow’s Bay, ha ottenuto la statuetta con la limited series The Beast in Me. The Pitt, la serie ambientata nel pronto soccorso di un ospedale di Pittsburgh, si prende il titolo di miglior dramma per il secondo anno consecutivo. Noah Wyle, l’ex dottorino di E.R.- Medici in prima linea, ora primario del pronto soccorso, è il migliore attore drammatico per il secondo anno di fila. Rhea Seehorn vince finalmente il suo primo Emmy da protagonista, con la serie sci-fi Pluribus, dopo essere stata ingiustamente snobbata per anni quando era la protagonista femminile di Better Call Saul. Nella categoria limited series vince DTF St. Louis, mentre Sally Field conquista la statuetta da protagonista, per Remarkably Bright Creatures.

Uno dei momenti più applauditi è stato il saluto di Stephen Colbert. Il suo Late Show, cancellato da CBS dopo 33 anni e 11 stagioni alla sua guida, conquista sei premi, tra cui quello per il miglior varietà. Sul palco Colbert ha fatto un appello chiedendo a Hollywood di assumere la sua squadra rimasta senza lavoro. Standing ovation anche per Michael J. Fox cui è stato consegnato il Bob Hope Humanitarian Award per la sua fondazione contro il Parkinson.

Il momento più commovente resta però il tributo a Dolly Parton, morta il 25 agosto scorso a 80 anni, dopo una breve malattia. Reba McEntire, amica di Dolly da quasi cinquant’anni, ha cantato Appalachian Memories, che la stessa Parton portò agli Emmy nel 1983. A introdurre il momento musicale è stata Sally Field, sua coprotagonista in Fiori d’acciaio: «Se esistono davvero angeli sulla terra, ne abbiamo appena perso uno. L’ho adorata fin dal primo giorno. Era genuina, alla mano e di un umorismo tagliente. Dio ti benedica, Dolly, amica mia. Non sono l’unica al mondo che ti amerà per sempre», ha detto, commossa.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.