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John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette: cosa sappiamo della loro (tragica) storia d’amore

Con l’arrivo di Love Story su Disney+ il pubblico ha riscoperto un amore travolgente e tormentato. Dall’incontro nel 1992 a New York, alle nozze segrete nel 1996, fino al tragico incidente aereo del 1999, la loro storia resta un intenso racconto di passione e (tragico) destino

John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette: cosa sappiamo della loro (tragica) storia d’amore

Il mito di John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette-Kennedy non ha mai smesso di affascinare l’opinione pubblica. Oggi torna al centro dell’attenzione grazie a Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, la serie antologica prodotta da Ryan Murphy, che ha debuttato il 13 febbraio su Disney+ con tre puntate e a seguire un episodio a settimana, che ripercorre la loro relazione dagli inizi fino alla tragica fine.

Ma la fiction è solo una porta d’ingresso. La storia vera di John e Carolyne è ancora più stratificata; è il racconto di due identità fortissime che hanno cercato di costruire un amore autentico sotto la pressione costante del mito Kennedy e dell’ossessione mediatica degli anni Novanta. Un amore glamour e fragile, intenso e contraddittorio, romantico e profondamente umano.

Il peso di un cognome importante

Per capire John bisogna partire dall’infanzia. John F. Kennedy Jr. nasce nel 1960, due settimane dopo l’elezione del padre, John F. Kennedy, alla Casa Bianca. Cresce tra le stanze del potere, tra fotografi e diplomatici, sotto lo sguardo elegante e severo della madre, Jacqueline Kennedy Onassis.

A tre anni, diventa un’icona mondiale, il bambino che saluta militarmente la bara del padre durante i funerali di Stato. Quell’immagine non lo abbandonerà mai. John cresce con un’eredità pesantissima, essere il figlio del presidente assassinato, l’ultimo frammento vivente del sogno di Camelot.

Da adulto prova a ritagliarsi uno spazio personale. Studia legge, lavora come procuratore a New York, poi fonda la rivista George, un progetto ambizioso che unisce politica e cultura pop. Bello, atletico, sorridente, diventa lo scapolo d’oro d’America. Ogni sua relazione è una notizia, ogni sua uscita un evento. Ma dietro il fascino c’è un uomo che lotta con l’identità. Amici e biografi raccontano che spesso si sentisse diviso tra la dimensione pubblica e quella privata, tra il dovere dinastico e il desiderio di normalità.

Carolyn, eleganza e riservatezza

Carolyn Bessette-Kennedy è l’opposto del mito politico. Nasce nel 1966 a White Plains, cresce in un ambiente borghese e sviluppa presto un gusto sofisticato. Dopo gli studi, entra nel mondo della moda e lavora per Calvin Klein, occupandosi di clienti importanti.

Non è una donna che cerca i riflettori. Ha uno stile minimalista, una bellezza moderna, un’aura enigmatica. È diretta, talvolta tagliente, sicuramente indipendente. Nel mondo patinato della moda si muove con sicurezza, ma non aspira a diventare un personaggio pubblico. Quando incontra John, non è intimidita dal suo cognome. Ed è proprio questa naturalezza a colpirlo. Carolyn non vede “il principe d’America”. Vede un uomo.

Un corteggiamento complicato

I due si conoscono nel 1992, a New York. John entra in uno showroom di Calvin Klein. Carolyn lo assiste durante una prova. È un incontro professionale, ma l’attrazione è evidente. Il loro inizio, però, non è lineare. John ha una relazione altalenante con l’attrice Daryl Hannah e Carolyn non accetta ambiguità. Quando capisce che non è l’unica, si allontana. Non cede al fascino del cognome Kennedy.

Abituato a essere inseguito, si trova per la prima volta a dover inseguire davvero. Fiori, messaggi, tentativi di chiarimento. Solo quando chiude definitivamente con il passato, Carolyn accetta di rivederlo. Nel 1994 la relazione diventa ufficiale. Da quel momento la loro vita cambia radicalmente.

La coppia più fotografata degli anni ’90

New York diventa il loro teatro. Tribeca, Soho, Central Park ogni angolo è presidiato dai paparazzi. Sono giovani, belli, elegantissimi. Lei con cappotti neri e occhiali scuri, lui in giacca casual e sorriso disarmante. Diventano una coppia iconica. Ma il prezzo è altissimo.

Carolyn soffre l’invadenza dei media. Viene descritta come fredda, distante, perfino arrogante. In realtà, chi la conosce parla di una donna ironica e sensibile, semplicemente allergica all’esposizione pubblica. Non concede interviste, non cerca di costruirsi un’immagine. Questo silenzio, però, alimenta speculazioni. John è più abituato all’attenzione, ma anche per lui la pressione è costante. Ogni litigio diventa una notizia. Ogni fotografia rubata, un’interpretazione.

La proposta e il sì più difficile

Nel luglio 1995, durante una vacanza a Martha’s Vineyard, John chiede a Carolyn di sposarlo. Lo fa in modo semplice, lontano dalle luci, parlando di futuro e quotidianità. Carolyn non risponde subito. Sa che quel matrimonio significherà entrare ufficialmente nella dinastia Kennedy, diventare un simbolo, accettare una vita sotto osservazione permanente. Dopo settimane di riflessione, accetta. È una scelta d’amore, ma anche un salto nel vuoto.

Il matrimonio segreto a Cumberland Island

Il 21 settembre 1996 John e Carolyne si sposano in gran segreto a Cumberland Island, in Georgia. Pochissimi invitati, massima discrezione. Nessuna telecamera, nessuna fuga di notizie. L’abito di Carolyn, firmato Narciso Rodriguez, diventa un’icona di stile, linee pulite, seta scivolata, eleganza essenziale. Le immagini diffuse dopo la cerimonia fanno il giro del mondo. Per un giorno, sembrano aver vinto contro la macchina mediatica. Ma è solo una tregua.

Le grandi difficoltà

Il matrimonio non è una favola patinata. John è concentrato sulla sua rivista George, che fatica a trovare equilibrio economico. Carolyn si sente spesso isolata. Le aspettative pubbliche sono enormi. Nel 1996 una lite fotografata a Central Park diventa simbolo di una presunta crisi. I tabloid parlano di separazione imminente. In realtà, come molte coppie, attraversano momenti di tensione.

Iniziano una terapia di coppia. Discutono di figli, di spazio personale, di equilibrio tra lavoro e vita privata. Le differenze caratteriali emergono, lui più solare e conciliante, lei più introspettiva e orgogliosa. Eppure, amici e familiari ribadiscono che tra loro esisteva un legame profondo, fatto di attrazione autentica e complicità intellettuale.

L’ultimo viaggio

Il 16 luglio 1999 John pilota il suo Piper Saratoga verso Martha’s Vineyard per partecipare a un matrimonio di famiglia. A bordo ci sono Carolyn e sua sorella Lauren. Il volo termina tragicamente nell’Atlantico. Dopo giorni di ricerche, vengono ritrovati i corpi. L’America rivive un trauma collettivo. Ancora una volta, un Kennedy muore giovane. John ha 39 anni. Carolyn 33.

Un amore diventato mito

La loro storia si interrompe nel pieno della maturità. Non sapremo mai come sarebbe evoluta. Ma forse è proprio questa sospensione a renderla eterna.

John e Carolyn restano impressi nell’immaginario come l’ultima coppia aristocratica americana, eleganti, imperfetti, vulnerabili. Non una favola perfetta, ma una relazione vera, vissuta sotto una lente d’ingrandimento implacabile.

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