Uganda, ucciso in casa attivista gay L'indirizzo pubblicato su una rivista

Nome, foto e indirizzo di David Kato e di altri 100 gay erano stati pubblicati ad ottobre sulla copertina della versione ugandese di "Rolling Stone" con un titolo raccapricciante: "Impiccateli"

Kampala - In occidente si discute di omofobia e di atteggiamenti discriminatori nei confronti dei gay da parte di singoli o di gruppi che si rifanno a ideologie e correnti di "pensiero". Ma in certi punti del globo la situazione è ben più drammatica: sisono nazioni in cui si diffonde un'omofobia "di stato".

Legge contro l’omosessualità E' il caso dell'Uganda, piccolo stato centroafricano martoriato da anni di sanguinose guerre tribali. Ad ottobreil governo presentò una scioccante proposta di legge contro l'omossessualità che prevedeva l'ergastolo o la pena di morte per chirisultasse essere gay. La normativa non è mai stata approvata grazie alle proteste e alle pressionidella comunità internazionale. Al momento però risulta che l'approvazionesia stata solo sospesa e rimandata.

Indirizzi pubblicati Qualche giorno dopo la rivista "Rolling Stone" offrì una preziosa sponda al governo e pubblicò in prima pagina tutti i dati a disposizione (nomi, cognomi, indirizzi e fotografie) riguardati circa 100 omossessuali del paese tra cui David Kato, attivista del movimento "Sexual Minorities Uganda" e celebre per le sue coraggiose prese di posizione in pubblico. Il titolo del giornale esprimeva un chiaro sostegno all'approvazione della legge omofoba in discussione in quei giorni presso il parlamento ugandese e lanciava un agghiacciante invito quanto mai esplicito: "Impiccateli".

Aggressioni e omicidio In seguito alla pubblicazione degli indirizzi, si sono registrate almeno 4 aggressioniai danni di attivisti omosessuali. molti di lorohanno dovuto cambiar casa e nascondersi. Fino al recente e drammatico episodio: secondo la ricostruzione del suo avvocato John Francis Onyango, David Kato è stato aggredito nella sua abitazione a circa 15 km dalla capitale Kampala da uno sconosciuto che lo ha pestato violentemente e poi si è dato alla fuga. Kato è morto durante il trasporto in ospedale, secondo quanto riportal'associazione "Human Rights Watch".

Motivazione Ufficialmente non si conoscono i motivi dell'aggressione. Anche se è difficile non collegarlo alla drammatica situazione che opprime gli omosessuali in Uganda. E che troppo spesso passa sotto silenzio.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.