Sempre più spesso, su queste pagine, diamo spazio alla memoria. Alla memoria perduta, alla memoria calpestata, alla memoria dimenticata. Perchè siamo convinti che il vizio della memoria - che si parli di Resistenza vera o di resistenza tradita; che si invochi, nel silenzio di gran parte della città, una via per un genovese morto urlando lorgoglio di essere italiano; o che si parli degli anni Settanta - è un vizio da cui non guarire mai. E, si badi bene, è una scelta che ha poco o nulla di politico. É una scelta fondalmentalmente umana.
In questa chiave - a partire da oggi, contemporaneamente alluscita in libreria - pubblichiamo a puntate lintero capitolo dedicato alla morte di Ugo Venturini e al dramma della sua famiglia del libro di Luca Telese Cuori neri. Dello spirito che anima il libro, ha parlato in modo mirabile nei giorni scorsi Stenio Solinas, in una pagina del Giornale che non era una recensione. Era il ritratto di una generazione. Luca Telese lo conoscete. Sa abbinare il gusto di avere sempre una notizia in più degli altri ad una scrittura dolce e levigata, capace di emozionare.
Leggere il capitolo su Venturini su queste pagine e lintero libro di Telese è qualcosa di più di un consiglio. É la scelta di non abdicare allumanità.