Vale indietro, Capirossi sogna

Giovanni Zamagni

da Brno

Una delle grandi qualità di Valentino Rossi è quella di non cercare mai scuse. «Sono andato forte, ma non abbastanza - ha spiegato così il suo quarto posto - perché quelli davanti a me sono stati velocissimi e, in definitiva, più bravi di me».
Era sicuro di aver conquistato perlomeno la prima fila, ma a Sete Gibernau e Nicky Hayden si è aggiunto uno strepitoso Loris Capirossi, e così Valentino si è dovuto accontentare del quarto posto sullo schieramento. Ovviamente, niente è compromesso per la gara. «Ho lavorato molto per la distanza - chiude la sua analisi Valentino - e abbiamo un buon ritmo. Come succede solitamente a Brno, credo che anche questa volta sarà una gara di gruppo, con almeno quattro piloti che se la possono giocare: io, forse Melandri, sicuramente Gibernau e Capirossi, quelli più costantemente veloci».
Se la competitività dello spagnolo non è certo una novità, quella di Loris e della sua Ducati è invece la bella sorpresa del Gp della Repubblica Ceca. Addirittura, se si analizza il risultato complessivo delle prove, è stato proprio Capirossi quello più concreto, capace di mettere insieme ben 16 giri consecutivi velocissimi, contro i sette di Rossi e i quattro di Gibernau. Questo non significa che Loris vincerà a mani basse, ma che sarà sicuramente protagonista. «Ce la meritavamo proprio la prima fila - se la gode Loris -. È da venerdì mattina che siamo protagonisti e nell'ora cronometrata, al di là del terzo tempo, sono il pilota che ha fatto più giri di tutti e questo è sicuramente un vantaggio per la gara. Mi sento molto più a posto che al Mugello, dove ho lottato per la vittoria, chiudendo poi al terzo posto».
È euforico Capirossi, come è giusto che sia. Quest'anno, per un motivo o per l'altro, ma mai per colpa sua, ha dovuto guardare i rivali dalle retrovie, mentre questa volta ha la concreta possibilità di lottare per la vittoria. «Quando ci sono le condizioni - continua - so di poter fare molto bene. Sarà una gara di gruppo, vediamo chi ha la forza di resistere fino alla fine. Io, se c'è la possibilità, è certo che all'ultimo giro ci proverò: non ho paura di nessuno».
In questo, Capirossi ha sicuramente qualcosa in più rispetto a Gibernau, ma forse anche rispetto a tutti gli altri piloti in pista: psicologicamente Loris è l'unico che può tenere testa a Valentino nelle fasi finali. Anche Marco Melandri, quinto davanti a Carlos Checa, non è messo male, ma per il momento gli manca qualcosina per poter puntare alla vittoria. Risultato al quale non sembra poter ambire Max Biaggi, ancora una volta indietrissimo (decimo) e con il morale sotto gli stivali. «Non mi diverto nemmeno più a guidare - dice avvilito -: è da gennaio che ripeto che ci sono dei problemi, ma nessuno fa niente. In undici gare, solo al Mugello ho avuto una moto che si poteva guidare».

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