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Varia e sorprendente, ecco la nuova giuria di Venezia

Oltre a Gyllenhaal ci sono Ben Hania, Blumberg, Giannoli, Sadat, To e l'italiano Casetti

Varia e sorprendente, ecco la nuova giuria di Venezia
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È stata definita la composizione della giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra internazionale d'arte cinematografica (2-12 settembre 2026) della Biennale di Venezia. La decisione - si legge in una nota della Biennale - è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.

Presieduta - come già annunciato il 23 aprile scorso - dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal (nella foto), la giuria di Venezia 83 sarà inoltre composta dalla regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, dal compositore e artista britannico Daniel Blumberg, dal docente universitario italiano Francesco Casetti, dal regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, dalla regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, dal regista e produttore hongkonghese Johnnie To.

L'unico italiano è dunque Francesco Casetti, docente universitario di nazionalità italiana e statunitense, sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l'Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. Tra i suoi libri si annoverano Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore (1986), Teoria del Cinema 1945-1990 (1991), L'occhio del Novecento (2005), La Galassia Lumière (2015), Schermare le paure (2023).

Xavier Giannoli è invece un regista e sceneggiatore francese che, tra l'altro, ha scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui Marguerite, Illusioni perdute (César per il Miglior film nel 2022) e, quest'anno, Les Rayons et les ombres. Invece Shahrbanoo Sadat è una "pioneristica" regista afghana, nata nel 1991 e fuggita dall'Afghanistan dopo la caduta di Kabul. Poi c'è Johnnie To, regista e produttore hongkonghese, nato nel 1955 e conosciuto anche fuori dalla Cina.

Interessante anche la scelta di Daniel Blumberg, compositore britannico premio Oscar per la colonna sonora di The brutalist. Infine c'è Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina che ha vinto il Leone d'Argento a Venezia con The voice of Hind Rajab, candidato anche all'Oscar.

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