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Vaticano

“A 5 anni la profezia su Bob Papa. Oggi mi aiuta con tablet e tasse”

Nel giorno del compleanno di Leone XIV, il fratello John Prevost ricorda: “Quella vicina gli disse che sarebbe diventato Pontefice”. I dossier internazionali e i temi aperti in Vaticano: “Riunisce tutti, la Chiesa deve essere una”

Parenti stretti John Prevost (1953) è uno dei fratelli maggiori di Leone XIV L'intervista è stata trasmessa in esclusiva su Studio Aperto MAG. Questa versione del colloquio riporta anche passaggi inediti

John Prevost, oggi suo fratello, Papa Leone XIV, compie 71 anni. Qual è il ricordo più bello che ha di quando eravate bambini?

«Penso ad alcune delle nostre vacanze: i nostri genitori affittavano una baita sul lago Michigan, riaffiorano alcuni dei momenti che trascorrevamo lì in famiglia».

Ce ne racconta qualcuno?

«Una volta il nostro cane infilò la testa in un alveare e le api ci inseguirono fino a casa. Mio padre fu punto e ancora oggi, quando con mio fratello ci pensiamo, ridiamo, ricordando come noi bambini cercammo di non farle entrare in casa».

Da piccoli litigavate?

«Non ci piaceva litigare, ma penso che possa essere accaduto. Non fisicamente, ma certamente capita che litighiamo ancora oggi. Però credo che facessimo le cose normali che fanno tutti i bambini: giocavamo a baseball o a calcio per strada con gli amici dell’isolato e andavamo in bicicletta per il quartiere».

È vero che, quando eravate piccoli, una vicina di casa disse a suo fratello Robert che sarebbe diventato Papa?

«Sì, è successo davvero. Lui aveva cinque anni e nel vicinato sapevano che lui giocava a celebrare messa. Eravamo fuori a giocare e questa donna disse semplicemente: Tu diventerai il primo Papa americano. Chi ci avrebbe dato peso in quel momento? È successo oltre sessant’anni fa. Chi avrebbe potuto immaginarlo? Fu una profetessa».

Lo scorso luglio siete stati insieme a Castel Gandolfo per un periodo di riposo. Cosa avete fatto?

«Abbiamo guardato la tv, fatto un po’ di nuoto. Poi siamo andati a visitare dei luoghi, ci ha portato in un paio di monasteri. Poi siamo stati un po’ a Roma, ci ha mostrato dove vive in Vaticano. Siamo stati insieme dieci giorni. A Castel Gandolfo lui giocava anche a tennis con alcuni dei ragazzi che erano lì».

Avete mangiato anche una pizza insieme?

«Certo, abbiamo condiviso con lui tutti i pasti: colazione, pranzo e cena».

Continua a chiedere aiuto a suo fratello, pur sapendo che è il Papa?

«Tempo fa l’ho chiamato tramite il tablet e mi ha aiutato col computer perché io sono negato e non riuscivo a farlo funzionare. Oltre a questo, l’anno scorso, quando era il periodo della dichiarazione dei redditi, l’ho chiamato e gli ho detto: Che cosa devo fare?. E lui mi ha aiutato anche per la denuncia delle tasse. Ha una vasta gamma di conoscenze».

Beh, c’è da dire, però, che suo fratello ha molte cose a cui pensare

«È vero, ha tante sfide da affrontare. Penso ad esempio al tema della Messa in latino: c’è un intero gruppo che vuole tornare a prima del Concilio Vaticano II. Poi c’è la questione dell’ordinazione delle donne come diaconi, dell’ordinazione delle donne come sacerdoti. Deve affrontare anche il tema delle unioni omosessuali: penso che sia una sfida continua».

Sulla sua scrivania inoltre ci sono anche molti dossier internazionali...

«Certo, pensiamo alle guerre che stanno scoppiando in tutto il mondo: si sta occupando anche di questo. Le persone gli chiedono aiuto: Non potrebbe parlare con il tal dei tali e aiutarci a risolvere questi problemi?. E lui se ne occupa».

Ha anche questioni aperte in Vaticano?

«Ci sono i cardinali conservatori e i cardinali che vogliono essere liberali. Deve riunirli tutti, perché la Chiesa deve essere una, è un’unica Chiesa cattolica».

Cosa la rende più orgoglioso di suo fratello?

«Che non sia ancora crollato, sta resistendo, se la sta cavando. Sta affrontando la situazione con una certa dose di umorismo, con forza e con la determinazione di fare qualcosa per contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Vuole rafforzare la fede cattolica in tutto il mondo».

Oggi che è il suo compleanno cosa vuole augurargli?

«Che trascorra un compleanno molto felice e che possa festeggiarne ancora moltissimi».

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