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"Era ora". "Monnezza". L’odio social contro il cardinale Camillo Ruini

I social commentano la notizia della morte del cardinale e non mancano messaggi pieni di insulti e bestialità

"Era ora". "Monnezza". L’odio social contro il cardinale Camillo Ruini
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La notizia della morte di Camillo Ruini ha provocato commozione e rispetto da parte degli italiani che lo hanno conosciuto ed apprezzato come leader forte dell’episcopato nazionale. Ma non c’è solo questo: in queste ore si stanno registrando anche reazioni piene di odio nei confronti di un personaggio che ha segnato la storia d’Italia e non solo quella della Chiesa.

L’odio

Per il cardinale era meglio essere “contestati che irrilevanti” e sapeva di essere una figura in grado di dividere. Tuttavia, forse sarebbe rimasto stupito persino lui dei commenti ricchi di disprezzo per la vita umana che si stanno leggendo in queste ore sui social. Sotto la notizia del decesso pubblicata sulle pagine di tutti i quotidiani italiani ci si può fare un’idea di quanto la fermezza del cardinale abbia indispettito una parte - quella più intolleranza - della società italiana. C’è chi scrive “Ciao Monnezza” e chi fa ricorso al black humor scrivendo: “oggi solo buone notizie”. Per un certo Emiliano “il problema non è che è morto, ma che è nato”. Dello stesso tenore il commento di Monica T. per cui “era ora, troppo tardi” bollando il cardinale come un “personaggio disgustoso”. Non poteva mancare il pro-pal che si chiede: “chissà in quale girone giocherà, sicuramente con Stati Uniti ed Israele”. Flavio C. invece si augura “che la terra gli sia pesante. Pesantissima”. Non si contano i “finalmente”, gli “uno di meno” e gli “brucerà all’inferno”. Non manca mai il classico “cloro al clero”. Parole di odio che dimostrano quanto l’abilità di Ruini abbia dato fastidio a chi non accetta che la Chiesa faccia sentire la sua voce nel dibattito pubblico. C’è anche chi esprime un giudizio duro sulla persona ricordando le sue posizioni sul funerale di Piergiorgio Welby, sui Pacs, e sui referendum per la fecondazione assistita.

La camera ardente

Tanti anche i messaggi di affetto di chi riconosce in Ruini un “leone” e “l’ultimo gigante dell’episcopato italiano”. Un commento significativo di questa riconoscenza lo fa un lettore del nostro giornale, Roberto G. scrivendo: “a chi ci voleva chiuderci nelle sacrestie ha saputo opporre la dimensione pubblica della fede. A chi voleva ridurre il cristianesimo al silenzio ha saputo mostrare la forza della ragione e il diritto naturale”. Restano vive nella memoria le sue battaglie in difesa dei cosiddetti principi non negoziabili e la storica intesa con un papa amatissimo come Giovanni Paolo II, ora santo.

Il Vicariato di Roma ha fatto sapere che da oggi alle 12 sarà aperta la camera ardente nella cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore dove il cardinale viveva. Seguiranno poi le comunicazioni su data ed orari delle esequie.

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