Uno scisma tira l’altro in questa calda estate per la Chiesa. E così dopo la rottura della Fraternità Sacerdotale San Pio X per le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio di mercoledì, la data segnata in rosso sul calendario è il 25 luglio. Questa è la data che a giugno scorso è stata annunciata per la consacrazione di padre Michael Mary, superiore generale dei Figli del Santissimo Redentore.
Chi sono
Figli del Santissimo Redentore sono una comunità nata nell’ambito della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Nel 2008, però, Benedetto XVI accolse una loro petizione di riconciliazione con Roma e dopo alcune piccole modifiche canoniche sono tornati in piena comunione con il Papa. Il loro quartier generale è a Papa Stronsay, una piccola isola dell'arcipelago scozzese delle Orcadi. Sono presenti anche negli Stati Uniti e in precedenza anche in Nuova Zelanda.
Lo scisma
La loro situazione si è complicata di recente e il 2 maggio hanno pubblicato un documento in cui accusano la Chiesa cattolica di essere infiltrata dal neomodernismo, attaccando apertamente il Concilio Vaticano II. I Figli del Santissimo Redentore hanno anche rifiutato la nota dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede sui titoli mariani. Alla luce delle posizioni sempre più di rottura della comunità, la diocesi cattolica di Aberdeen ha avviato ufficialmente un procedimento legale in conformità con il diritto canonica e la segnalazione è arrivata a Roma. Lo scisma si consumerà il 25 luglio con la consacrazione episcopale senza mandato pontificio del superiore padre Michael Mary. Ad imporgli le mani sarà Pierre Roy, un vescovo sedevacantista ordinato da Rodrigo Ribeiro da Silva e questo a sua volta ordinato a sua volta ordinato dal vescovo ex lefebviano Richard Williamson.
Ribeiro da Silva sarà presente e consacrerà. La cerimonia avverrà a Papa Stronsay e, come ha ribadito la diocesi di Aberdeen, sarà “illegittima e un grave atto di disobbedienza, che separerebbe i partecipanti dalla comunione con la Chiesa Cattolica”.