Il "Viaggio in Versilia" di Giancarlo Fusco Cartoline dall'Italia del "boom"

Esce per il catalogo della Mursia "Viaggio in Versilia" antologia di articoli scritti da Giancarlo Fusco per il Giorno. Una radiografia dei costumi degli italiani in vacanza negli anni 50 

Il "Viaggio in Versilia" di Giancarlo Fusco 
Cartoline dall'Italia del "boom"

Milano - Un viaggio nell’Italia del boom economico, dello Stivale in cui la vacanza si chiamava ancora villeggiatura e in cui i rampolli delle schiatte danarose folleggiavano in Versilia al ritmo dei primi balli americani. A recapitarci le cartoline dalla Versilia che fu è Giancarlo Fusco. Giornalista e scrittore spezzino, firma dell’Europeo e del Giorno, cazzottatore, incantatore di serpenti e comparsa nei film di Franco e Ciccio. Tutto questo si mescola nell’autobiografia dell’istrionico Fusco, un’autobiografia orale che, da perfetto gonzo journalist di sé stesso, sconfina sempre nella letteratura.

Il Viaggio in Versilia Esce per i tipi della Mursia “Viaggio in Versilia”, antologia di articoli usciti per il giorno in cui Fusco radiografa vizi, virtù e mode dei villeggianti italiani. Il giornalista scorazza per i luoghi della sua giovinezza dalle Cinque Terre a Viareggio, passando per Forte dei Marmi e Porto Venere. La penna di Fusco si insinua proprio nel momento in cui l’italiano tira il fiato e scioglie gli addominali, lasciando sporgere una pancia di abitudini e tic.

Italiani in vacanza
Nel viaggio dello spezzino rivivono (o forse vivono per la prima volta) sedicenti nobili che collezionano teutoniche fanciulle, giovani ricchi che passano i pomeriggi sotto la canicola a rubricare le proprietà dei padri e un’umanità varia di connazionali in ammollo. Un Paese che si srotola in un movimento costante verso la modernità e il benessere e che Fusco, da buon cronista, registra e ci consegna.

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