Catena di bar vieta la plastica e perde (quasi) tutti i suoi clienti

La storia della catena britannica di bar "Boston Tea Party", che da quando è diventata plastic free ha perso il 25% del fatturato

La politica del "plastic free" ha messo nei guai una catena di bar britannica. Già, perché da quando i ventuno negozi del "Boston Tea Party" in Inghilterra hanno vietato la plastica, invitando i clienti a portarsi la tazza per caffè e tè da casa, l'azienda ha perso la bellezza del 25% di fatturato.

Insomma, se prima la catena era in grado di vendere caffè per un milione di sterline l'anno, ora gli affari sono crollati, proprio quando il proprietario Sam Roberts, come scrive Il Tempo, ha preso la decisione di bandire la plastica nei suoi locali.

Una scelta ecologica da applaudire, ma che lo sta condannando alla rovina economica. Infatti, dal giugno 2018 (quando il "Boston Tea Party" è diventato "plastic free") a oggi le vendite si sono ridotte di un quarto.

La società, comunque, non pare affatto intenzionata a tornare indietro e, anzi, continua senza indugi a perseverare, convinta che gli affari torneranno a proliferare. D'altronde, si sa: chi la dura, la vince.

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Commenti
Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Mar, 23/04/2019 - 11:05

Potrebbero chiamare quale testimonial Greta Thunberg, ah, no... lei la plastica la usa quotidianamente...

frapito

Mar, 23/04/2019 - 12:49

Forse, dopo tanti anni di plastica, i clienti a casa non hanno più delle tazze "vere". E forse non le più ha neanche il proprietario. Finirà che berremo con le mani a conca come i cavernicoli. Questo sarà una conquista dei "progressisti".

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 23/04/2019 - 14:02

come tutti i gretini..per un giorno si è ecologici,ma il giorno dopo tutti a smanettare su smartfonne,suv,moto,cibi spazzatura,riscaldamenti a palla etc!!!

Raffaello13

Mar, 23/04/2019 - 14:59

Ma basta cretinate! In Italia TUTTI i comuni raccolgono le immondizie e fanno (in parte) la "differenziata. Dunque, PERCHE' in mare e nei fiumi troviamo residui di Plastica? Semplice.Perchè i Comuni, invece di smaltirla o recuperarla, la lasciano nelle mani di delinquenti che la buttano o incendiano! Dunque NON è colpa dei cittadini ma del Comuni! Poi in mare finiscono anche quelle buttate dalle miriadi di imbarcazioni, soprattutto NON Italiane ma della sponda Afro Asiatica del mediterraneo. Diamo la colpa a chi ce l'ha! Ci sono città da quella parte dio 11 milioni di abitanti che buttano in mare di tutto!Inutile QUA fare le persecuzioni contro chi va a fare shopping con il sacchetto. Oltretutto la Plastica Biodegradabile INQUINA di PIU' le Acque, Perche va in Decomposizione e fa composti Organici Nocivi.

cgf

Mar, 23/04/2019 - 17:38

quindi passo di lì, ho voglia di caffè/the, e prima devo passare da casa? ma le tazze di ceramica non le hanno? Come minimo il gusto ci guadagna, puoi usare la plastica che vuoi, ma con le bevande calde... e magari hanno anche il coraggio di farmi pagare uguale a prima! perdere il 25% è il minimo