Delirante documento di un gruppo clandestino che chiama alla "lotta" contro gli "uomini di fiducia di Israele (ebrei e non)". Giornalisti, aziende e imprenditori schedati come nemici
Delirante documento di un gruppo clandestino che chiama alla "lotta" contro gli "uomini di fiducia di Israele (ebrei e non)". Giornalisti, aziende e imprenditori schedati come nemici
La situazione di Forza Italia in Europa e in patria è complicata e articolata e non si deve saltare alle conclusioni
Da questa domenica, poi tutte le domeniche, uscirà una nuova rubrica su ilGiornale. Il titolo è già un programma: si chiama "Il confessionale" ed è tenuta da un monsignore molto intelligente che ha scritto tre libri per la Mondadori quindi siamo di fronte ad un'alta qualità. Ma soprattutto incuriosisce il contenuto della rubrica perché Monsignor Giulio Dellavite racconterà le cose più stravaganti che ha ascoltato stando nel confessionale. Tutti noi ci rispecchiamo un po' nei peccati degli altri e se non ci rispecchiamo comunque ci viene da ridere perché l'uomo ha una caratteristica: pecca. Tutti noi sbagliamo e a volte sbagliamo in un modo comico e allora questo secondo me vale la pena di essere raccontato.
Oggi c'è una fotografia che è sensazionale: spiccano quattro personaggi incredibili, non tanto per il loro curriculum, ma per come sono vestiti. Di solito si dice che l'abito non fa il monaco, è verissimo, però fa il cretino. Insomma guardate questa foto e fatevi una risata e ce la facciamo insieme. Il commento del direttore Vittorio Feltri
La Meloni ora che c'è da fare il nuovo assetto dell'Europa, invece di trovare la strada spianata, trova soltanto degli ostacoli. Ma non trova tanti ostacoli in Europa, quanto in Italia perché la sinistra qualsiasi cosa faccia la Meloni è sbagliata e naturalmente non è in grado di argomentare gli errori eventuali e non provati della Meloni. Però ci prova ogni giorno con un ostacolo, uno sgambetto. Noi appoggiamo la Meloni e speriamo che la sinistra non dico che scompaia, ma che si addormenti. Perché la vocazione principale della sinistra è proprio quella di dormire. Quindi buon riposo.
Feltri, Sallusti, Belpietro, Giordano e Minzolini si sono ritrovati per raccontare come hanno vissuto in questi ultimi 30 anni le loro esperienze da responsabili del quotidiano fondato dal grande Indro
Il primo editoriale di Feltri per Il Giornale, pubblicato il 20 gennaio 1994
Oggi mi tocca infliggervi un argomento che è la guerra tra l'Ucraina e la Russia. Durante il G7 molti Paesi hanno deciso di non finanziare più la guerra in Ucraina perché ritengono che Zelensky non sia in grado di mettere a frutto queste donazioni per battere la Russia. Ma non l'Italia. Io suggerirei di ridurre i finanziamenti fino a farli estinguere perché non è possibile che non abbiamo fondi per la sanità, che per fare una TAC tocca aspettare due anni e poi andiamo a dar soldi ai soldati dell'Ucraina che non sono certo in grado di piegare la Russia.Il commento del direttore Vittorio Feltri
A cosa serve battersi per affermare una opinione, o un principio, che verrà comunque distorta, male interpretata, strumentalizzata e adoperata contro chi la esprime? Insomma, l'esercizio della libertà di espressione non dovrebbe costarci fatica, non in un Paese civile e democratico