Ad un evento organizzato in occasione del 10 febbraio dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia a Verona, la giovane studentessa Emma Panato ha cantato le toccanti parole tratte da "Magazzino 18" di Simone Cristicchi
Le notizie di politica oggi in Italia: sondaggi, elezioni e aggiornamenti sui partiti. Ultimi articoli su strategie dei leader, manovre parlamentari e alleanze tra le forze politiche. Approfondimenti su riforme e scenari elettorali, con tutte le dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dei Ministri.
Ad un evento organizzato in occasione del 10 febbraio dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia a Verona, la giovane studentessa Emma Panato ha cantato le toccanti parole tratte da "Magazzino 18" di Simone Cristicchi
Alla vigilia del 10 febbraio, una raffica di scritte oltraggiose ha deturpato il ricordo della tragedia delle foibe e dell'esodo istriano. Ma oggi, che l'85% degli italiani sa cos'è successo, questa giornata deve essere contraddistinta dall'unione di tutto il Paese, non dalle divisioni di parte
“In un mondo caratterizzato da crescenti tensioni e da conflitti e dall'abbandono della cooperazione come elemento fondante della vita internazionale. Slovenia e Italia hanno saputo dimostrare che è possibile scegliere la via della cooperazione. Un sopravvissuto di Auschwitz, Roman Kent, ha osservato 'Non vogliamo che il nostro passato sia il futuro dei nostri figli'. Con questo spirito abbiamo affrontato le pagine del dopoguerra per scriverne una nuova.”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento alla cerimonia di Nova Gorica - Gorizia capitale della cultura 2025. (Alexander Jakhnagiev)
“In un mondo caratterizzato da crescenti tensioni e da conflitti e dall'abbandono della cooperazione come elemento fondante della vita internazionale. Slovenia e Italia hanno saputo dimostrare che è possibile scegliere la via della cooperazione”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento alla cerimonia di Nova Gorica - Gorizia capitale della cultura 2025. (Alexander Jakhnagiev)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipa alla cerimonia di inaugurazione di Nova Gorica - Gorizia capitale europea della cultura 2025. Le immagini. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“La parola più bella di questo Giubileo è speranza. E quindi chi meglio delle forze armate, delle forze di polizia, delle forze di sicurezza ha come compito quello di consegnare speranza ai cittadini che serve ogni giorno? Lo fa garantendo la sicurezza”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione delle celebrazioni del Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza in Piazza del Popolo a Roma. (Alexander Jakhnagiev)
“Le differenze e le incomprensioni hanno lasciato il posto a fattori che uniscono. Questo esprime il grande valore storico dell'integrazione europea. Una cultura con tante preziose peculiarità nazionali, con più lingue, ma una cultura comune, quella che insieme quest'anno le due città celebreranno. Nova Gorica e Gorizia ambiscono a celebrare la cultura dei confini.” Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ne suo intervento all'inaugurazione di Nova Gorica-Gorizia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
“La città slovena (Nova Gorica) ha voluto lanciare con la gemella Gorizia una sfida: proporsi come esperienza di cultura attraverso la frontiera. Se la cultura, per definizione, non conosce confini, essa nasce pur sempre come espressione di una comunità ma aperta la conoscenza alla ricerca comune, ai reciproci arricchimenti.“ Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento all'inaugurazione di Nova Gorica-Gorizia. / Quirinale (Alexander Jakhnagiev)
Un gruppetto di comunisti sloveni scrive "Trieste è nostra, morte ai fascisti" davanti alla foiba di Basovizza. Uno sfregio a poche ore dal giorno del Ricordo. L'Italia reagisce, ma da Pd e sindacati arriva solo un silenzio tombale. Proprio come quello che, per decenni, ha contribuito a nascondere i massacri delle foibe
"Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Pinuccio Tatarella, figura centrale nella costruzione di una destra moderna e capace di dialogo. La sua visione, la sua capacità e il suo impegno hanno lasciato un segno indelebile nella storia politica della nostra Nazione, che senza di lui sarebbe stata molto diversa. Il suo ricordo è il ricordo di un amico, perché chi trova un amico trova un tesoro, e in Pinuccio Tatarella io l’avevo trovato". Così La Russa in un video messaggio alla cerimonia di Bari in ricordo di Pinuccio Tatarella. (Alexander Jakhnagiev)