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accampamento rom

Il campo rom di Castel Romano si conferma terra di nessuno. Il Comune di Roma lavora per svuotarlo già da un anno ma i risultati sono scarsi. Nel frattempo la baraccopoli continua ad essere una specie di zona franca: "Per vivere rubo, se non rubo non mangio"

Alessandra Benignetti Elena Barlozzari
"Per vivere rubo, è normale..." Nella terra di nessuno dei rom

Le immagini dello stato in cui è ridotta l'area che circonda un villaggio nomadi autorizzato a Caivano. Un cimitero di auto, mucchi di rifiuti speciali e pericolosi e una baraccopoli invadono un proprietà confiscata alla camorra e un fondo privato adiacente

Agata Marianna Giannino
La baraccopoli e i rifiuti vicino al villaggio nomadi autorizzato

Il rudere della villa confiscata alla camorra è un contenitore di rifiuti speciali e pericolosi. Le sue pareti sono annerite da nubi tossiche esalate per anni da quella struttura. Tra i mucchi di rifiuti e i segni lasciati dai roghi tossici, ci sono una decina di baracche allestite abusivamente da famiglie di etnia rom originarie della Croazia, si trovano a ridosso di un villaggio di nomadi autorizzato, nella periferia di Caivano. In mezzo a quella discarica vivono anche dei minori

Agata Marianna Giannino
Tra baracche e rifiuti la villa confiscata alla camorra

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