Matteo Renzi è pentito di non aver sfiduciato il ministro della giustizia Alfonso Bonafede lo scorso maggio, su richiesta del centrodestra e di Più Europa
Matteo Renzi è pentito di non aver sfiduciato il ministro della giustizia Alfonso Bonafede lo scorso maggio, su richiesta del centrodestra e di Più Europa
Il titolare della diocesi di Spoleto: "Lo stimo, avrà avuto le sue buone ragioni. Ma i giochi di potere sono fuori posto in questo momento"
Renzi fregato: le dimissioni annunciate dovevano essere respinte
Anche stavolta i voti dei saggi saranno determinanti
A Palazzo Chigi ogni nuovo arrivato, da Renzi a Conte, perfino Di Maio, vuole paragonarsi a Churchill nell'ora più buia. Ma le differenze sono palesi quanto abissali le distanze. A cominciare dalla lezione che può impartirci il suo governo di Coalizione del 1940
Scandalo sussidi, accuse di frode ingiuste per 20mila famiglie. Il premier lascia: "Distrutte vite innocenti"
"Che io possa andare in Parlamento a cercare maggioranze alternative o che io voglia addirittura dare vita a un mio partito è pura fantasia. Non facciamo i peggiori ragionamenti da Prima Repubblica". Lo dichiarava Conte nel luglio 2019
Matteo Renzi sembra ogni giorno di più un direttore d'orchestra in frac e bacchetta, che dirige un'orchestra che non c'è.
Questa volta non poteva limitarsi a galleggiare. Ora dovrà reinventarsi il partito dei Responsabili.
Il ministro rivela di aver contattato il premier via messaggio per chiedergli un confronto, ma che la risposta non sarebbe mai arrivata