Correva il 1987 e anche i montanelliani di ferro si fecero incantare dal socialista
Guccini è stato un maestro nei testi e anche nei suoi libri. Si fece custode delle tradizioni e del dialetto di Pàvana
Iniziò con il rock’n’roll definendosi “antisociale”. Ma poi diventò il simbolo di una sola parte della società
Dalle balere alla leggenda, passando per canzoni memorabili come “Auschwitz”, “Dio è morto”, “L’avvelenata” e tantissime altre
Pubblichiamo il testo, datato 23 luglio 2026, diffuso ieri dall’editore Giunti. Guccini descrive il suo nuovo romanzo, “Calde le pere!”, che uscirà in settembre
Beppe Carletti dei Nomadi ricorda : “Tra noi un rapporto schietto senza piaggeria”
Provò a introdurre senza successo la zona olandese. Le imprese con Como e Cesena Pippo Giuseppe Marchioro
È all’indomani della tumulazione di don Antonio Mazzi e del Capitano Franco Baresi che Milano si sente davvero orfana
Il fondatore di Exodus e Baresi: diversi, ma accomunati dal fatto di aver donato tanto
Don Parrella: “Sapete perché la piazza è piena? Chi stava con lui aveva la sensazione di poter sempre ricominciare”