Ma quale Covid-19, moriremo di sindrome di Stoccolma-20. Ma anche Oslo o Copenaghen, se preferite. In base al Dpcm che incombe sulle nostre teste le nostre serate verranno scandite da tempi scandinavi.
Tranquilli: "A prestazione finita si registra un calo delle difese immunitarie"
I sanitari contagiati lavorano in pronto soccorso
È una sera di autunno, ma sembra già inverno. Il crepuscolo è un confine sottile e se ne va via in fretta e apre le porte alla malinconia e alla paura.
L'impennata dei contagi e l'aggravarsi dell'emergenza sanitaria stanno rapidamente spingendo Giuseppe Conte in un angolo, con tutti i nodi che il premier ha abilmente dribblato in queste settimane che ora vengono al pettine
Palazzo Chigi prepara nuovi provvedimenti. Bar e ristoranti, chiusure alla "francese". Nelle superiori metà delle lezioni a distanza. Orari scaglianti nelle aule e nelle aziende.
Serrata anticipata (ma non troppo) entro mezzanotte. Alle superiori lezioni on line alternate a quelle in aula
Il commissario accusa: "Mai attivati 1.600 posti". Dimentica i ritardi su tamponi e banchi: così ha sprecato la "tregua estiva"
Un brutto spettacolo. L'epidemia non è ai livelli di marzo ma il tasso di litigiosità e impreparazione del sistema ci si avvicina pericolosamente.
Una fetta di libertà in meno oggi per poter tornare a goderne appieno domani è una rinuncia accettabile? Oppure la sicurezza sanitaria non vale una tale intollerabile privazione?