Prima che l'ambulanza è arrivata a casa di Paula, ventinovenne di origine romena, ci sono volute quasi tre ore. "Mia figlia deve avere giustizia", le parole della madre.
I genitori e i parenti di una ragazza rimasta lievemente ferita in un incidente stradale hanno aggredito i sanitari del pronto soccorso di Carpi, pretendendo che la visitassero prima di pazienti più gravi.
Ospedale di Vimercate, ragazzina rimasta senza cibo né acqua, e costretta a usare carta igienica per tamponare il sangue. La denuncia del padre
Due nuove aggressioni ai pronto soccorso romani. Una moldava ha preso a calci e pugni una porta del San Carlo di Nancy, mentre un georgiano ha derubato un medico al S. Spirito.
La disperata corsa all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli non è servita a salvare la vita di una donna di 53 anni. Il pronto soccorso è chiuso.
Il marito di una insegnante 54enne ha denunciato un caso di malasanità: la moglie aveva un tumore al cervello e i medici la curavano con paracetamolo. Si era recata 3 volte al pronto soccorso.
Già 21 aggressioni contro i sanitari nel primo semestre. L'Asst Carlo Poma mette un vigilante nell'area triage
Continuano le segnalazioni sui ritardi dovuti al blocco delle ambulanze nei pronto soccorso della Capitale: "Mi hanno richiamato dopo nove ore dalla richiesta". E l'Ares 118 chiede supporto alla sanità militare
Turni doppi, nessun riposo, personale ridotto al pronto soccorso più grande del Salento: i camici bianchi protestano e minacciano di dimettersi in massa