L'uomo, l'artista e l’opera nel racconto in prima persona e in quello di tante personalità, ma anche la lezione di cinema impartita da un rivoluzionario della musica colta. Un viaggio nell’eterno.
Operazione fanservice a metà tra prequel e reboot, caratterizzata da citazionismo estremo, avventurosi enigmi, azione concitata e siparietti, per un divertimento senza pretese.
Si rivitalizza un classico rendendone più smaliziata la piacevolezza vecchio stile. Protagonisti di indubbia bellezza, sfarzo patinato, istinti senza tempo, ma qualche artificiosità di troppo
Una commedia romantica che ricalca in parte la vera vita di JLo e rivisita “Nottingh Hill” in salsa americana e ai tempi dei social media. Nessuna sorpresa tranne il fatto che funzioni.
Biopic dall'impostazione classica e dai protagonisti esuberanti. Al netto della straordinaria performance della protagonista, "Gli occhi di Tammy Faye" resta un racconto didascalico e di superficie.
Favola nera dall’allure faustiana e dalla trama circolare, in cui esseri umani fanno della decadenza morale un esercizio di stile. Fiera delle illusioni seducente ma inficiata dalla durata eccessiva.
"Monaco" è un film ambientato all’alba della Seconda Guerra mondiale, reso avvincente da un cast di talento e dall’intelligente miscuglio di eventi storici, spionaggio, alti ideali e personaggi di fantasia
Il quinto capitolo della saga horror "Scream" omaggia la memoria del suo creatore riproponendo lo spirito del primo film. Autoanalisi ironica e citazionismo estremo che diventano vacua ridondanza.
Un inaspettato scambio di ruoli dà luogo a situazioni originali e sopra le righe nel nuovo "Hotel Transylvania 4", un capitolo conclusivo di cui vi anticipiamo pregi e difetti.
"The Tender Bar" racconta l’infanzia e giovinezza di un aspirante scrittore in un piacevole ma un po’ piatto coming-of-age che è anche una nostalgica storia familiare.