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Dopo la sentenza che ammette i 5 quesiti referendari su lavoro e cittadinanza, la Rete degli Studenti Medi e l'Unione degli Universitari hanno esposto un enorme striscione a Piazza del Popolo a Roma con scritto: "Il futuro passa dal si'". "Il nostro futuro, il futuro della nostra generazione e di questo Paese passa dal si' ai cinque referendum che voteremo in questa primavera", dichiara Paolo Notarnicola, coordinatore della Rete degli Studenti Medi. "Non possiamo permetterci di continuare a vivere un mondo del lavoro costantemente precario, ingiusto e non sicuro. Non possiamo piu' accettare che nel nostro Paese ci siano ancora ragazzi della nostra eta', italiani come noi a cui viene negata la cittadinanza". "Avremmo votato convintamente anche a favore del quesito contro l'autonomia differenziata. In ogni caso saremo nelle piazze e continueremo a lottare in altre sedi contro questa legge ingiusta che vuole spaccare l'Italia", concludono gli studenti.

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Referendum, gli studenti si mobilitano: "Il futuro passa dal si'"

La bocciatura del referendum abrogativo relativo all'autonomia differenziata, dichiarato inammissibile ieri dalla Consulta, "e' un punto a favore dell'Italia, non a nostro favore. Io credo nell'utilita' e nella grande innovazione che questa riforma potra' portare. Quindi sono contento, soprattutto che non si facciano mesi di campagna violenta come quella che stava impostando la sinistra. Si sarebbe potuta creare una vera spaccatura territoriale all'interno del nostro Paese che poi sarebbe stata difficile da recuperare. Sono contento per questo e non avevo paura del referendum ma di quello che sarebbe potuto emergere, ero veramente preoccupato". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Dialogue Meeting 'Un modello di prossimita' per la salute pubblica: le Ats lombarde portano i vaccini anti pneumococchi in farmacia' che si e' tenuto questa mattina a palazzo Pirelli a Milano.

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Referendum autonomia bocciato, Fontana: "Sinistra rischiava di spaccare il Paese"

La camera di Consiglio sui referendum a Palazzo della Consulta si e' conclusa. L'udienza si e' svolta a porte chiuse ed e' durata circa due ore. Gli undici giudici sono adesso riuniti per emettere le sentenze, attese questa sera. "Come e' andata? Ce lo diranno presto ma l'avvocato non si esprime mai perche' sarebbe irrispettoso verso la Corte", ha detto uscendo l'Avvocato Vittorio Angiolini. "Non abbiamo alcuna previsione da fare, se non quella di confidare nelle buone ragioni giuridiche che abbiamo esposto. Ci affidiamo alla competenza della Corte costituzionale", ha aggiunto il professor Enrico Grosso. La decisione potrebbe gia' arrivare in serata "dipende da quanto e' tormentata la prosecuzione della camera di Consiglio" ma, come aggiungono i legali, "il deposito e' previsto entro il 10 febbraio ma alla fine della camera di consiglio uscira' un comunicato stampa".

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Consulta, conclusa la Camera di consiglio sui referendum

Una sentenza della Corte Costituzionale vanifica, con grande probabilità, il referendum abrogativo sull'autonomia differenziata

Gaetano Quagliariello
Disinnescato il referendum
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