Bondi scrive a Napolitano: verificare ruolo di garanzia di Fini
In una lettera Bondi chiede al Presidente della Repubblica di verificare se Fini svolga il suo ruolo di garanzia come terza carica dello Stato. Fini avrebbe detto: "Come fa Bondi a rimanere al suo posto di ministro?". E il diretto interessato: "Abnorme commistione fra l’imparzialità del ruolo di presidente e quello di leader di un gruppo parlamentare"
Casini: "Berlusconi?<br /> Non ha voluto ascoltarci<br /> Ora vada avanti da solo"
Il leaer dell'Udc: "Il premier ha ottenuto la fiducia che voleva per tre voti e ora ha solo il dovere di governare. Noi in caso di elezioni siamo pronti a presentarci agli italiani con una proposta di governo alternativa al Pdl e al Pd"
Bersani: "Non cambia nulla, il governo non ce la fa"
Il segretario del Pd: "Il governo non ce la fa. La crisi politica che ne è esce drammatizzata". A chi critica l'alleanza fatta con Casini e Fini risponde: "Non vedo lo sbaglio. La maggioranza aveva 60-70 voti di vantaggio e ora ne ha solo tre"
Con la fiducia alla Camera e al Senato il governo va avanti
Dopo il voto alla Camera e al Senato il governo resta in carica. A Montecitorio la sfiducia è stata bocciata (314 i no, 311 i sì, 2 astenuti). Più ampia la maggioranza a Palazzo Madama: 162 sì all'esecutivo, 135 contrari, 11 astenuti
Rai, è guerra di mozioni: il Fli attacca alla Camera, il Pdl replica al Senato
Nel pieno della crisi politica, è guerra di mozioni sulla Rai in Parlamento. Il Fli va all'attacco dell'azienda e del dg Masi a Montecitorio. Il Pdl controbatte con un documento al Senato in cui denuncia uno «squilibrio egemonico» a favore della sinistra
Riforme, i Radicali: via la parola lavoro dalla Costituzione, è troppo comunista
Al Senato un disegno di legge propone di modificare l'articolo 1 della Carta, sostituiendo il termine «lavoro» con «diritto» , «libertà» e «persona». Poretti: «Il concetto di lavoro è il principale elemento fondante delle democrazie popolari e non delle democrazie occidentali»
Dalla Camera via libera alla legge di stabilità
Montecitorio ha approvato la finanziaria (legge di stabilità) con 303 sì, 250 no e 2 astenuti. Il testo passa ora all'esame del Senato. L'approvazione finale è attesa entro la prima decade di dicembre. In aula fitto colloquio tra il finiano Viespoli e Tremonti: "Comune responsabilità"
