Leggi il settimanale

stupro

Tutte le tragedie come anche uno stupro sono evitabili per definizione. Nel caso del ragazzo africano di 25 anni che ha violentato una ragazza di 18 anni a San Zenone al Lambro (Milano) quello che fa indignare è che questo personaggio era conosciuto alle forze dell'ordine. Nei mesi scorsi il questore di Milano l'aveva trattenuto al CPR di Via Corelli dicendo "È un soggetto pericoloso".

Gabriele Barberis
I preconcetti della giudice pro immigrati

Deserto e silenzioso. Così si presenta il parcheggio dove, a Napoli, è avvenuto lo stupro di una donna, un’infermiera di 48 anni violentata in pieno giorno, alla luce del sole, in una città ancora ammutolita dal lockdown imposto dall’emergenza coronavirus. La vittima dello stupro è stata sorpresa da uno sconosciuto mentre aspettava, sola, il suo autobus. Su quella banchina oggi sono ancora in pochi ad attendere, e tra gli utenti ora c’è chi ha paura, soprattutto tra le donne. Il parcheggio dove si è consumata la violenza è adiacente alla stazione centrale di Napoli. Le restrizioni imposte per contenere il contagio da Covid-19 hanno abbattuto il caos che solitamente attanaglia quella zona compresa tra la stazione, piazza Garibaldi e le strade circostanti, ma non ha azzerato gli atavici problemi legati alla presenza di delinquenti, tossicodipendenti, di senzatetto, ai commerci illegali, allo spaccio. Da tempo, poi, residenti e commercianti lamentano disagi per il bivacco di immigrati

Agata Marianna Giannino
Stupro a Napoli, paura e pericoli nel luogo del dramma

Lo straniero era stato accusato di avere commesso violenza sessuale nei confronti di una 17enne nel 2017. Il giudice ha deciso di assolverlo durante il primo grado di giudizio, condannandolo solo per il furto del cellulare della giovane

Federico Garau
Assolto marocchino accusato di stupro: vince la difesa
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica