Le versioni fornite alla procura non sempre combaciano perfettamente: ecco quali sono le incongruenze sul racconto di quella notte con Ciro Grillo.
Ciro Grillo prova a giustificarsi per quella notte: "Poi siamo andati un po' più in là in camera da letto, ma la ragazza ha bevuto vodka da sola".
Dalla serata in discoteca ai rapporti sessuali: accusa e difesa divisi tra stupro e consensualità. Cosa è successo quella notte con Grillo e gli amici?
I messaggi tra gli amici di Grillo dopo quella notte: "Sono stanchissimo, lei non era niente di che". Poi i timori: "Ho paura che quella ci ha denunciato".
La versione dell'amico della ragazza: "Era strana, mi disse che le avevano fatto bere mezza bottiglia di vodka. Il gruppo di Grillo non mi piaceva".
Silvia manda all'amica le foto dopo la notte a casa Grillo: "Si vedono diversi lividi". E racconta: "Spogliata, obbligata a bere, a stare sotto e abusata".
Ciro Grillo era "insofferente" perché un suo amico era con la ragazza. Poi Silvia è stata trovata in lacrime: "Aveva il trucco colato, era nuda e confusa".
"Ci hanno proposto di fumare marijuana". L'ira di Ciro Grillo: "Mi sono portato a casa la ragazza perché me la volevo scop*** e invece lo sta facendo lui".
A verbale lo stato psicofisico della ragazza: "All'inizio ero sobria, capivo tutto". Ma poi la situazione a casa Grillo è degenerata tra vodka e sesso.
La ricostruzione delle difese rischia di crollare su tre elementi di fondo: ecco cosa non torna su quella notte passata a casa di Grillo.