Cade la maschera della sinistra: canta "Bella Ciao" e difende delinquenti e clandestini
La sinistra usa il 25 aprile per attaccare il decreto Sicurezza, ma dietro la retorica antifascista emergono le sue contraddizioni: dai partigiani divisi ai cortei con sigle antagoniste, fino al business dell’accoglienza e dei ricorsi per bloccare i rimpatri