Il Maga della sinistra vuole far grandi i criminali
Il Maga della sinistra vuole far grandi i criminali
Umberto Bossi non era un razzista, era solo un uomo di grande buon senso
Ho visto con i miei occhi piazze rinascimentali di questa nostra meravigliosa Italia lordate da tazebao di Khamenei
Anche se nessuno lo dice, all'estero si vota già. Zitti zitti. Alla chetichella. E ovviamente a fare la parte del leone è la Cgil
Ogni giorno Dolores Bevilacqua se la prende con me inventando bugie e utilizzando la sua poltrona per attaccarmi. La smetta di parlare del mio contratto e di soldi e la invito a trovare le carte di una delle menzogne che ha detto su di me. La tv pubblica è degli italiani e quando ci si rivolge a lei bisognerebbe almeno sapere di cosa si sta parlando, cara Dolores de panza.
Se vince il No dopo i centristi soccomberanno anche i riformisti, altra definizione eterea di chi non vuole schierarsi
Chiedo scusa a Elly Schlein, ho scoperto perché la sinistra invece di stare con gli Usa sta con l'Iran. È in corso una nuova rivoluzione: il riformismo ayatollah dove faranno le gru rosa con le corde arcobaleno per impiccarli meglio e dove il nuovo ayatollah potrà andare al gay pride dove troverà le bandiere Pro pal e pro Hamas
Credevamo di averle viste tutte, ma Landini ci mancava e ha deciso di spiegarci che alla fine si possono bruciare le foto dei ministri e della premier. Ma do un consiglio al leader della Cgil: si vada a rileggere il dibattito costituzionale sulla nascita della nostra Repubblica e ci troverà come va fatta una campagna elettorale dentro le regole e senza incendi
Non è quindi una coincidenza, ma un progetto preciso quello che vede oggi dentro il fronte del No un interesse della sinistra a spostare su magistratura e immigrazione il peso elettorale e culturale che domani intendono trasformare in politico
Basta camminare per la strada per accorgersi che chi non è schierato per il No, non è iscritto a Magistratura Democratica o non milita nella sinistra giustizialista è di fatto un inquisito.